Foggia ultima provincia (ancora una volta) per reddito medio delle famiglie

FOGGIA, ULTIMA PROVINCIA (ancora una volta) PER REDDITO MEDIO DELLE FAMIGLIE
Nel magma informativo del referendum non è sfuggita l’ennesima collocazione negativa economica della provincia dauna.
Di Pasquale Cataneo*.
Passata la tornata referendaria che ha visto, al di là del risultato, l’aspetto positivo di una buona partecipazione al voto e quindi l’esercizio del diritto/dovere di voto in tutto il Paese e tornando alla dimensione politica locale, a mio modesto avviso, non può essere sottaciuta l’ennesima inaccettabile posizione di Foggia, in base ai dati più recenti diffusi a marzo 2026 dal Centro Studi Tagliacarne (Unioncamere), come ultima provincia in Italia per reddito medio dichiarato alle famiglie.
Ecco alcuni punti chiave emersi dal report:
- Ultimo posto nazionale: Nonostante un aumento del reddito pro-capite nel Mezzogiorno tra il 2021 e il 2023, la provincia di Foggia con 14.952,94€ nel 2024 resta fanalino di coda con oltre 8.200€ in meno rispetto alla media nazionale e oltre 21.200€ in meno rispetto a Milano.
- Divario Nord-Sud: I dati evidenziano ancora un forte divario con le province del Nord che registrano redditi molto superiori (anche il doppio) rispetto a Foggia e al resto del Mezzogiorno. Questione meridionale docet.
- Situazione locale: La povertà e i bassi redditi sono accompagnati da un’alta incidenza di trasferimenti pubblici (come pensioni e altre misure) che incidono sul reddito complessivo più della media italiana.
- Qualità della vita: Nelle classifiche di vivibilità (come quelle de Il Sole 24 Ore e di ItaliaOggi), Foggia si posiziona costantemente nella parte bassa della graduatoria, confermando le difficoltà economiche e sociali del territorio.
Ovviamente si può approcciare a una lettura di questo approfondito e valido strumento di Unioncamere da più prospettive. Comunque si affronti l’analisi i dati e il trend consolidato da molti anni non lasciano dubbi su un’affermazione: E’ INACCETTABILE. Almeno lo è per me da politico.
E lo è ancor di più perché’ ciò sta portando ad uno spopolamento progressivo e incessante, che non potrà essere fermato e contrastato se non vi è una corale attività politica, economica e sociale, sia a livello nazionale/regionale che locale, volta a invertire la tendenza che dura ormai da troppo tempo.
Prima riflessione: c’è la necessità urgente e non procrastinabile che, a tutti i livelli istituzionali, si AGISCA con urgenza, trasversalmente, attraverso misure per affrontare questo trend fortemente negativo che ha due effetti intollerabili: scarsa qualità della vita ed emigrazione giovanile e non.
Seconda riflessione: a livello energetico (in particolare da fonti rinnovabili) e nell’agroalimentare siamo una tra le provincie che stanno fornendo un rilevante contributo in termini di produzione senza avere rilevanti effetti positivi di ritorno sia come territorio e, più in generale, per i residenti/imprese.
Terza riflessione: a breve ci saranno le elezioni provinciali, potrebbe essere quella una prima seria azione dal basso, mettendo da parte le visioni di schieramento, per richiedere un reale cambiamento ad esempio negli investimenti infrastrutturali e nei servizi per far sì che la risorsa più preziosa, il capitale umano (giovani e non) possa poter realizzare qui il proprio progetto di vita senza dover essere costretto ad andar via per motivi economici (ultimi) e di qualità della vita (tra gli ultimi).
Rimarremo ancora una volta inascoltati? E’ un rischio che corriamo perché abbiamo a cuore la nostra splendida terra e perché siamo convinti che molti nostri conterranei la pensano come noi.
Per tali motivi al fine di passare con linearità e coerenza dalle parole ai fatti a Foggia il prossimo 17 aprile dalle ore 17:00 alle ore 19:30 presso Sala Rosa Palazzetto dell’Arte via Galliani, 1 si terrà un’Assemblea pubblica per promuovere, con chi ci sta, una raccolta firme sul rilancio con investimenti e servizio tutto l’anno della ferrovia Foggia-Manfredonia.
*Consigliere comunale di Foggia