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Foggia. M5S: “Oggi abbiamo dato un segnale concreto dell’attenzione che abbiamo per la Capitanata. Porteremo a tutti i livelli le istanze del territorio”

“Oggi abbiamo dato un segnale concreto della grande attenzione che abbiamo per la  Capitanata. Quello che sta accadendo in questi giorni richiede la massima collaborazione a tutti i livelli per dare risposte immediate al territorio. Una prima risposta è quella annunciata dalla sottosegretaria Anna Macina, che ha parlato della volontà di spostare fisicamente  a Foggia il pool di magistrati che sta indagando a Bari sulla mafia foggiana. Un primo passo importante, così come sarà importante la presenza lunedì in città della ministra Lamorgese, che speriamo presto venga in consiglio regionale come chiesto dalla Presidente Capone”. Lo dichiarano la consigliera regionale e assessora al Welfare del M5S Rosa Barone e la capogruppo del M5S in consiglio regionale Grazia Di Bari questa mattina a Foggia assieme alla delegazione di parlamentari pugliesi del M5S, alla sottosegretaria Anna Macina, alla deputata della Commissione Giustizia Giulia Sarti, all’europarlamentare Mario Furore e ai consiglieri comunali dei territorio.

“Abbiamo incontrato il procuratore capo di Foggia Ludovico Vaccaro, il prefetto Carmine Esposito e il commissario Giangrande e nel pomeriggio incontriamo le amministrazioni comunali e i nostri portavoce di Cerignola e San Severo – continuano le pentastellate – per assicurare il pieno sostegno nella lotta contro la mafia e nel portare a tutti i livelli le istanze del territorio. Per troppi anni il fenomeno mafioso in Capitanata è stato sottovalutato, lo spartiacque è stato il 9 agosto del 2017, con il massacro dei fratelli Luciani capitati al posto sbagliato nel momento sbagliato. Da quel momento nessuno ha potuto più far finta di niente, per questo è particolarmente importante lunedì la presentazione dell’associazione antiracket a Foggia intitolata a loro. Dobbiamo riaffermare con forza la presenza dello Stato e far capire ai cittadini perbene che non sono soli. Tutti noi abbiamo un ruolo fondamentale per far sì che la comunità reagisca contro la mafia. Nessuno può più permettersi di girare la testa dall’altra parte: quello che sta accadendo richiede una risposta compatta”.

Comunicato Stampa

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