Festa di beneficenza del Lions Club Manfredonia Host

Festa di beneficenza del Lions Club Manfredonia Host
ARMONIA PER DARE SPERANZA
I fondi raccolti destinati alla LCIF e al territorio, come sussidio ai festeggiamenti della Madonna di Siponto.
Lunedì 25 agosto, riproponendo l’appuntamento annuale con la solidarietà, il Lions Club Manfredonia Host ha salutato la fine dell’estate con una festa di beneficienza nella bella location a sfioro sul mare del Centro Sportivo Nautico “Manfredonia”, gentilmente concessa all’uopo dai coniugi, nonché soci, Raffele Di Sabato e Ilenia Clemente. Il ricavato della vendita dei biglietti, andata in sold out, è stato devoluto in parte alla Fondazione Internazionale Lions Club (LCIF), che si preoccupa di intervenire in tutte le zone del mondo afflitte da calamità o guerre, e in un contributo per l’allestimento della Festa patronale, considerata patrimonio della cultura e del cuore cittadino.
In apertura il presidente, dr Giuseppe Grasso, facendo suo il motto del Governatore, ha ribadito che non c’è modo migliore di fare beneficienza se non attraverso momenti di incontro e condivisione in armonia, grazie ai quali si possono raccogliere fondi che aiutano a dare speranza a tanti meno fortunati. Lo stesso messaggio è stato ribadito dalle autorità Lionistiche presenti: l’avv. Pinuccio Vinelli, la dott.ssa Maridele Simone e il dr Giovanni Lauriola, rispettivamente coordinatore distrettuale, di circoscrizione A e di Club LCIF; il dott. Lino Campagna,presidente della Circoscrizione A e la dott.ssa Rosanna Di Leo, presidente della Zona 2. Presenti anche i Leo di Manfredonia,espressione del mondo giovanile dei Lions, attivamente impegnati nella raccolta fondi.
Apprezzamenti sono stati espressi dal Presidente del Comitato feste patronali, avv. Vincenzo Feltri, intervenuto alla festa.
Si è trattato di un momento di partecipata armonia, doverappresentanti di associazioni, del territorio e cittadini si sono ritrovati insieme per ribadire con la loro presenza che la solidarietà non è di parte ma è un dovere morale “urgente”, considerati i tempi in cui viviamo, e che la si può fare in tanti modi, anche con una bella festa di fine estate a sfioro sul mare.