Chi era Giovanni Paoli, figlio di Gino Paoli morto a 60 anni: biografia, carriera nel giornalismo e cause della morte

La morte di Giovanni Paoli, primogenito di Gino Paoli, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella famiglia del cantautore, ma anche nel mondo del giornalismo e dello spettacolo. La sua vita, segnata da un talento naturale per la scrittura e da un rapporto intenso con il padre, racconta molto dell’universo privato del grande artista genovese, scomparso a 91 anni.
Giovanni aveva costruito un percorso professionale solido, riconosciuto e rispettato, pur restando sempre lontano dai riflettori. La sua storia personale, però, è intrecciata a una delle pagine più note della vita sentimentale di Paoli, fatta di amori sovrapposti e rivelazioni inattese.
Chi era davvero Giovanni Paoli? Come si è sviluppata la sua carriera? E cosa ha causato la sua morte prematura? Scopriamolo insieme.
Le origini di Giovanni Paoli: l’infanzia a Boccadasse e il legame con un padre diviso tra due famiglie
Giovanni Paoli nasce il 13 luglio 1964 dal matrimonio tra Gino Paoli e Anna Maria Fabbri. La sua infanzia si svolge a Boccadasse, in quella stessa cornice che ispirò al cantautore uno dei suoi brani più celebri, La gatta.
Sono anni complessi per la famiglia: mentre Giovanni cresce, Paoli vive una relazione parallela con Stefania Sandrelli, che nello stesso periodo aspetta una bambina, Amanda, nata due mesi dopo di lui.
Quella doppia vita sentimentale, che all’epoca fece scandalo, segna inevitabilmente anche l’infanzia di Giovanni.
Eppure, nonostante le difficoltà, il rapporto con il padre rimane forte. Giovanni respira musica fin da piccolo, osserva il lavoro del cantautore e ne assorbe l’arte, anche se sceglierà una strada diversa.
Durante gli studi in psicologia, svolge volontariato come barelliere e suona nella band che accompagna Gino Paoli nei concerti. È un periodo in cui cerca la sua identità, oscillando tra la musica e il desiderio di trovare una voce personale.
La carriera giornalistica: dagli esordi a Sorrisi e Canzoni al ruolo di direttore di Dillingernews
La vera passione di Giovanni emerge con il tempo: il giornalismo. Inizia a scrivere per TV Sorrisi e Canzoni, dove impara il mestiere e sviluppa uno stile riconoscibile, attento alle sfumature emotive delle persone che intervista.
Successivamente entra nella redazione di Chi, diretto da Silvana Giacobini, e poi in quella di Diva e Donna e altre testate del gruppo Mondadori. Il suo talento viene notato da Luciano Regolo, che lo porta con sé a Novella 2000, dove Giovanni diventa vice direttore.
Negli ultimi anni aveva assunto la direzione responsabile del sito Dillingernews, progetto editoriale lanciato da Fabrizio Corona, che gli aveva affidato la guida della testata riconoscendone la competenza e la sensibilità.
Colleghi e amici lo ricordano come un uomo pacato, riflessivo, generoso. Aveva un talento particolare per intervistare i musicisti, forse perché in quel mondo era cresciuto. Memorabile la sua intervista a Ornella Vanoni e a suo padre, un dialogo che univa affetto, ironia e memoria.
La vita privata e il rapporto con Amanda: la scoperta di una sorella e un legame indissolubile
Uno degli episodi più significativi della vita di Giovanni riguarda la scoperta dell’esistenza di Amanda Sandrelli, nata due mesi dopo di lui dalla relazione tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli. Giovanni ha raccontato questo momento in un articolo scritto per i 90 anni del padre: aveva otto anni quando Paoli lo portò in auto a Roma dicendogli che avrebbero incontrato “sua sorella”.
Lui, convinto di essere figlio unico, rimase senza parole. L’incontro avvenne in una villa sulla Salaria: Amanda scese le scale e i due bambini si guardarono come se si riconoscessero da sempre.
Da quel giorno nacque un legame fortissimo. Giovanni ricordava con affetto i giochi nella loro stanza, le confidenze, la gelosia infantile e la naturalezza con cui la madre Anna accolse Amanda in casa. Un rapporto che è rimasto solido per tutta la vita.
Perché è morto Giovanni Paoli: la causa del decesso
Giovanni Paoli è morto il 7 marzo 2025, all’età di 60 anni, a causa di un infarto improvviso. Una notizia che ha colpito profondamente il mondo del giornalismo e la famiglia Paoli, già segnata da anni complessi e da una storia personale ricca di sfumature.
La sua scomparsa ha lasciato un vuoto enorme, soprattutto perché Giovanni era considerato un professionista brillante e un uomo capace di unire empatia e rigore, qualità sempre più rare nel panorama mediatico.