Campioni dell’atletica, il giavellottista Michelangelo Capaiuolo

Manfredonia – E’ stato uno dei più grandi campioni di “Atletica Leggera” che Manfredonia abbia mai avuto. Lui è Michelangelo Capaiuolo, un professionista dai mezzi poveri che sognava di diventare un campione.

Michelangleo è stato discobolo ma soprattutto giavellottista: già nel lontano 1965 con una straordinaria serie di lanci ottenne con larga misura il record assoluto Pugliese.

Dopo il lavoro da bancario – che lo impegnava la mattina e un breve spazio del pomeriggio – Michelangelo già dalle prime ore di mattino iniziava gli allenamenti insieme alla squadra divisa in tutte le specialità in un paese che non aveva nessun mezzo, nessuno, nè una pista d’atletica , niente di nulla, tanto è vero che Capaiuolo si recava nella pineta della spiaggia e tra le pietre del campo di terra dura di proprietà della Aeronautica Militare di Amendola – sezione distaccata in uso per l’estate.

Ecco quale era la sua pista per i lanci; talvolta però l’allenatore, il magnifico Michele Losito, con i suoi mezzi e a proprie spese, lo portava ad allenare nel pomeriggio al “ Campo Scuola di Foggia”, campo d’atletica all’avanguardia per il periodo di cui vi parlo.

Pensate che oggi abbiamo la grazia di poter guardare questi eventi documentati da filmati proprio grazie a Losito che per l’epoca era uno dei pochi ad avere una cinepresa tutta sua. Oggi grazie a Losito
si è conservata la storia dell’atletica leggera di Manfredonia. Il testo è ”Una Finestra sul Passato”, stampato nel 2008, Edizione Luglio di Trieste, con prefazione di Pietro Mennea.

La sua una storia che ci porterà per sempre con la memoria a una città, la nostra, che non ha mai voluto dare voce al vero esempio di vita che rappresentavano tutti questi ragazzi.

di Claudio Castriotta





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