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Calenda: “Governo di unità anche con Meloni”. Conte non ci sta: “Mai più governi di salute pubblica”

L’esito del voto del venticinque settembre per molti può essere già oltrepassato. La speranza di molti partiti e leader, soprattutto di quelli indietro nei sondaggi, è quella che dalle urne non esca una maggioranza definita, un voto netto del Paese. Questo auspicio è molto forte nell’area progressista che è implosa in mille pezzi fra Pd, Terzo Polo (Azione e Italia Viva) e il MoVimento 5 Stelle. 

Oggi, però, Carlo Calenda ha fatto un passo avanti. Il leader di Azione, infatti, ha aperto la strada ad un nuovo governo di unità nazionale. Dopo l’esperienza di Mario Draghi, che ha visto molti partiti nell’esecutivo che ha portato il Paese fuori dalla pandemia e ora sta gestendo la crisi economica ed energetica, Calenda ha auspicato un governo anche con Giorgia Meloni. “Non farò un’alleanza con il Pd, altrimenti l’avrei fatta prima, ma vorrei fare un governo di larga coalizione che pacifichi l’Italia e mi auguro che ci sia anche Giorgia Meloni”.

Da Azione, però, sono arrivate delle precisazioni che vanno contro quello detto da Calenda questa mattina. “La posizione di Calenda è sempre la stessa: lavorare con serietà a un governo di unità nazionale possibilmente guidato da Mario Draghi all’insegna dei valori occidentali di libertà, tolleranza ed europeismo. Un governo di patriottismo repubblicano. Non c’è quindi spazio per un governo politico con sovranisti e populisti di qualsiasi tipo”. 

In molti, però, non hanno gradito l’apertura di Calenda alla Meloni. Dal Pd il risentimento per Calenda, che ha rotto l’alleanza con i democratici, è palpabile.

Nel frattempo, c’è chi interrompe e ferma qualsiasi ipotesi di governo nazionale. È Giuseppe Conte, il leader del MoVimento 5 Stelle che, dopo l’esperienza di governo (finita prima) con Mario Draghi, annuncia la sua contrarietà ad un governo non legittimato dal voto. “Il metodo Draghi, mi sembra che stia prendendo quota nel dibattito elettorale, e mi sembra che anche FDI lo stia abbracciando in modo non esplicito. Nonostante il voto dei cittadini già si prefigurano governi di salute pubblica. Della serie, non vi preoccupate che poi ci pensiamo noi specialisti della gestione del potere. Assicuro ai cittadini che noi non ci saremo, noi porteremo avanti il nostro programma costi quel che costi”. 

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