Politica

Bordo: “Finalmente lo Ius Scholae”

FINALMENTE LO IUS SCHOLAE

Oggi, finalmente, in aula alla Camera comincia la discussione sullo ius scholae, la legge che riconosce la cittadinanza italiana ai figli di immigrati che abbiano completato nel nostro Paese un ciclo scolastico di 5 anni. L’opposizione e l’ostruzionismo in commissione di Lega e Fratelli d’Italia, come già successo sul DDL Zan, sono stati durissimi, a dimostrazione della chiusura della destra italiana rispetto ad ogni ipotesi di cambiamento sul tema dei diritti e delle libertà.

I cittadini lo devono sapere: l’Italia rischia di fare un passo indietro enorme se la destra dovesse vincere le prossime elezioni politiche.

La legge sulla cittadinanza per noi non è una bandierina ideologica ma una scelta di civiltà. D’altronde, anche nei Paesi dove la destra è forte, come la Francia e la Germania, esistono su questi temi leggi molto avanzate. Da noi invece c’è ancora un vizio ideologico che mette sullo stesso piano la cittadinanza con la questione dell’immigrazione. Ma il fenomeno migratorio non c’entra assolutamente niente con i diritti dei bambini. È la destra che in modo vergognoso li mette assieme per fare confusione.

In realtà la maggioranza degli italiani, anche tra quelli che votano a destra – come ci dicono i sondaggi – condivide questa legge. E non potrebbe essere diversamente, vista la straordinaria integrazione presente nelle classi scolastiche tra i nostri figli e i figli degli immigrati. Quella maturità che purtroppo ancora non c’è tra i parlamentari della destra italiana è invece molto forte tra i nostri bambini e i nostri ragazzi, che già considerano come italiani i loro compagni di scuola figli di immigrati.

Con questa legge finalmente non ci saranno più differenze tra i nostri studenti.

Andare avanti fino in fondo verso l’approvazione di questa legge per noi è un imperativo morale.

Michele Bordo

Redazione

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