
Manfredonia – SETTEMBRE 1968 ,il sole giallo in un cielo libero – tra il bollire del forte profumo di pomodori in ogni zona del paese, appena terminata la Festa della Madonna. Una domenica in Villa ,quando lo splendore era orgoglio e la vita era sogno – ancora piena di turisti ,l’ aria pulita ti ammorbidiva l’anima quasi a farti sonnecchiare … paese perbene ,senza macchia e tanta speranza.
Mia sorella Tina ,appena quindicenne … già alla moda ,all’avanguardia , con una visione moderna. Il nostro una piccola città di tanti mestieri , dove ognuno faceva il suo,la serenità portava tanta tradizione, il clima era mite ,tanti erano i venditori di fico d’india ” i fucudigne” a mizze a strede… in di conche di plastica.
La via del Corso era speciale guardarla con amore… mentre il cuore ti rallegrava di un gran voglia di viverla , nella spensieratezza e tranquillità. I bar profumati di caffè accompagnavano l’intero mattino , mentre il sole continuava a brillare sulle case…il mare era un settembre colore blu,blu tutto blu tra le onde del Sud.
Di Claudio Castriotta




