Ancora una sconfitta immeritata per il Manfredonia contro la Nocerina: termina 0-3

Ancora una sconfitta immeritata per il Manfredonia contro la Nocerina: termina 0-3
Giusto il tempo di presentarsi alla squadra nella lunga seduta di rifinitura di sabato mattina e, pronti, partenza e via, ecco Luigi Panarelli, alla sua prima, sulla panchina del Manfredonia Calcio, con ospite d’eccezione, la Nocerina, seconda forza del campionato a quota 13 punti in classifica con evidenti velleità per vittoria finale del campionato.
Panarelli riporta al centro della difesa Konate, con Castaldi, Spina e Sepe. Nella mediana, Amabile, Porzio, Giacobbe e tridente offensivo rappresentato da Calemme, Tedesco e Carbonaro.
Primo squillo della Nocerina, dopo appena una trentina di secondi con Vono.
Nel proseguo, gara caratterizzata da sostanziale equilibrio in campo, quanto meno sino alla prima rete degli ospiti segnata al 30′ da Marquez tra le proteste locali, ribadite a gran voce dal Ds Scuotto nel post gara. Il Manfredonia, difatti, recrimina per una vistosa spinta su Konate sbilanciato da Marquez e non ravvisata dal direttore di gara che lascia proseguire l’azione con conseguenziale rete degli ospiti.
Al 38′ il Manfredonia ha un’occasione macroscopica per pareggiare i conti capitata sui piedi di Tedesco. Lodevole altruismo di Carbonaro entra in area di rigore, potrebbe tirare a rete ma scarica il pallone su Tedesco defilato in area piccola che dovrebbe soltanto trafiggere Wodzicki con un bel diagonale, invece, si lascia ipnotizzare e gli spara il pallone addosso divorandosi letteralmente il pareggio.
Si torna in campo per la ripresa con Panarelli che chiama in panchina Konate non al meglio della condizione e manda in campo Forte. L’atteggiamento del Manfredonia è comunque propositivo.
Al 18′ pallone di Porzio per la testa di Giacobbe che gira a rete ma il pallone impatta sulla traversa. Al 20′ dubbio su un fallo in area di rigore su Carbonaro ma il direttore di gara lascia proseguire.
Al 22′ il Donia è ancora sfortunato: colpo di testa di Calemme e pallone impatta ancora una volta sulla traversa.
Al 33′ amnesia difensiva e gli ospiti segnano la seconda rete con Padalino, al quale, su calcio d’angolo, viene concesso il “lusso” di segnare nell’area piccola in sforbiciata.
Al 40′ sigla la terza rete Gerlando che segna anche la fine delle ostilità.
È un Manfredonia non accompagnato dalla buona sorte e non anche da qualche discutibile decisione arbitrale che, tuttavia, seppur rilevante, non deve rappresentare un alibi. È stato un buon Manfredonia nonostante la roboante sconfitta, a consuntivo troppo penalizzante.
Chiaro che nelle gambe dei calcolati vi erano i minuti di Angri e una approssimativa condizione psicologica.
A Mister Panarelli il delicato compito di sovvertire il trend negativo, recuperando condizioni fisica e mentale dei calciatori, con una efficace operazione di mentalizzazione che richiederà tempo e lavoro.
È del tutto evidente che la società dovrà necessariamente andare sul mercato per rinforzare l’organico non del tutto confacente alle esigenze tecniche ed obbiettivi che il Manfredonia intende raggiungere: una tranquilla salvezza. Mancano i goal e si subiscono troppi goal. Ora serve solo compattezza e lavoro, non ci sono più alibi.
Antonio Castriotta