Monte Sant'Angelo

A Monte Sant’Angelo prende il via Piccole Cose Fest

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A Monte Sant’Angelo l’XI edizione del festival si apre con “Luce di Daunia” di Maria Leonarda Notarangelo e con il concerto “La cantata dei giorni pari” del Luigi Mormone Trio

Prende il via lunedì 10 agosto l’XI edizione del Piccole Cose Fest, il Festival dei beni immateriali ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Rhymers’ Club con la direzione artistica del poeta Raffaele Niro.

Tre giorni, dal 10 al 12 agosto, dedicati al tema “Le vie delle parole”, attraverso letteratura, poesia, musica e teatro. Un percorso che invita a riconoscere nella parola non soltanto uno strumento per raccontare il mondo, ma uno dei modi attraverso cui il mondo continua a esistere.

La prima giornata del festival attraverserà due di queste vie, la parola che custodisce la memoria e la parola che diventa canto.

Si comincia alle 20.00 in Piazza Carlo D’Angiò con la presentazione di “Luce di Daunia” di Maria Leonarda Notarangelo, pubblicato da Grenzi Editore nel 2026. Un romanzo che conduce il lettore alle origini della civiltà dauna attraverso gli occhi della giovane Luce, chiamata a salvare memorie che rischiano di scomparire.

Un viaggio tra mito, storia e immaginazione, nel quale riemergono figure come Cassandra e Diomede, Calcante e Podalirio, il re Dauno. I Dauni, popolo senza scrittura ma dalla potentissima memoria, diventano così il punto di partenza per una riflessione sull’origine stessa del raccontare. Prima ancora dei libri, esistevano le storie.

Docente di materie letterarie, laureata in Lettere Classiche e specializzata in Storia Antica, Maria Leonarda Notarangelo è studiosa delle fonti greche e latine sulla civiltà daunia. Ha pubblicato, tra gli altri, Documenti per lo studio di Siponto antica ed Etnografia e miti della Daunia antica.

Alle 21.00, sempre in Piazza Carlo D’Angiò, sarà invece la musica a prendere la parola con “La cantata dei giorni pari”, concerto del Luigi Mormone Trio dedicato alla musica classica napoletana.

Luigi Mormone, voce e chitarra, Massimo Cianciaruso, mandolino, clarinetto e sax tenore, e Ulrico Priore, basso acustico, accompagneranno il pubblico in un viaggio immaginario tra i vicoli di Napoli, attraversando canzoni che vanno dal Seicento ai giorni nostri.

Un repertorio nel quale testo poetico e armonia si incontrano e nel quale la canzone torna a ricordare la propria natura originaria di parola cantata. Nella seconda parte del concerto il trio proporrà inoltre un omaggio a James Senese, Pino Daniele ed Enzo Gragnaniello, tre figure fondamentali della musica napoletana contemporanea.

Due appuntamenti diversi ma profondamente legati dal filo conduttore di questa edizione, la parola come forma di memoria e come voce capace di attraversare il tempo.

Il Piccole Cose Fest nasce nel 2016 nel centro storico di Monte Sant’Angelo, città dei due siti UNESCO nel cuore del Gargano, con l’obiettivo di valorizzare quei beni immateriali che rendono un luogo realmente abitabile, la memoria, la cultura, le relazioni, il paesaggio sonoro, la parola poetica e il tempo condiviso.

Anche nel 2026 il festival sceglie di abitare gli spazi della città attraverso esperienze culturali fondate sull’ascolto, sulla prossimità e sulla qualità dell’incontro.

Lunedì 10 agosto, dunque, il viaggio comincia. Dalla memoria dei Dauni alla voce della canzone napoletana, per scoprire insieme le prime due vie delle parole.

Raffaele Niro

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