Eventi Manfredonia

A Manfredonia una gran bella festa con il sapore della vera amicizia

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A MANFREDONIA UNA GRAN BELLA FESTA CON IL SAPORE DELLA VERA AMICIZIA ❤️

MANFREDONIA – Domenica scorsa, ho avuto il piacere di essere ospite della festa finale del gruppo che ha partecipato alle sfilate del Carnevale di Manfredonia denominato: “Ze Peppe’n Priatorje”, che ha raccolto l’adesione di un ben nutrito assieme di organizzazioni impegnate a tutela di persone fragili o con disabilità. Una festa alla quale sono stato invitato non come dirigente di associazione, quale sono, bensì come Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Città di Manfredonia. Ci sono voluti ben tre anni di lavoro, e altrettanti ce ne vorranno ancora, per far conoscere e comprendere quanto sia importante la figura del “Garante”, ancor oggi spesso ignorato dalle istituzioni , e non solo. Tengo a ricordare, a chi spesso per “distrazione”, per volontà o partito preso, o anche per ignoranza, che il ruolo del “Garante” è quello di essere portavoce e ponte tra le esigenze delle persone con disabilità, le famiglie, le istituzioni e il territorio. Coinvolgerlo, quindi, è arricchimento, investimento per chi si fa promotore di azioni.

Torniamo, comunque, alla festa. Con somma gioia ho condiviso questo particolare momento con il Garante del Comune di Mattinata, Antonio Pietro Totaro, e con gli amici Avv. Innocenza Starace e Prof. Alfredo De Luca, pure loro graditi ospiti, ma ancor più significativo è che la bella e festosa riunione è stata vissuta in un clima di grande cordialità con i tanti ragazzi che hanno partecipato alle sfilate, con i volontari che li hanno accompagnati e soprattutto con le famiglie consapevoli, diversamente dal passato, che c’è un vincolo di partecipazione che deve andare oltre l’osservanza degli affetti ma esprimersi con spirito di collaborazione attiva. Un clima nuovo che, oltre l’aspetto squisitamente conviviale e del sano divertimento, soprattutto in occasione dei balli e delle esibizioni dei ragazzi, sereni nel manifestare tutta la loro voglia di libertà legata alla festa, ha offerto vari spunti di riflessione.

In primis il grande ed importante risultato di aver messo assieme un nutrito “raduno” di associazioni per un obiettivo comune, quale il gruppo partecipante al Carnevale, che non deve essere salutato come evento eccezionale ma va normalizzato e assume un valore, ancor maggiore, se questo stesso insieme di realtà aggregate decida di continuare in progettualità e azioni, tutte finalizzate a dare sostegno al mondo della disabilità e ai tanti ragazzi che necessitano di un seguito.

Un secondo aspetto, probabilmente più importante del primo e che potrà essere l’obiettivo da raggiungere, in quanto “insieme che fa comunità”, riguarda la tutela dei diritti, che comprenda quello alla salute, ai servizi, all’istruzione, al lavoro, all’assistenza.

Il terzo aspetto, non minoritario, è che un raggruppamento di enti e realtà associative può certamente auto sostenersi, realizzare una propria forza contrattuale nel rapporto con le istituzioni, darsi forza e identità vicendevole e, allo stesso tempo, può assumere il ruolo di elemento propositivo che si esterna nel rapporto con i vari consessi di aggregazione: tutto ciò utile per permettere agli stessi assistiti, le persone fragili, di avere un ventaglio aperto di offerte che possano toccare la cultura, il tempo libero, lo sport e altro ancora.

Si è sempre detto che l’unione fa la forza: nel passato più recente, in determinati ambiti associativi legati alle fragilità abbiamo sempre assistito alla quasi totale assenza delle famiglie. Oggi, invece, da quel che viene fuori da questa importante esperienza è che le famiglie ci sono, seguono i ragazzi, seguono le varie parentesi associative: partecipano, fisicamente e, in parte, anche finanziariamente.

Ultimo aspetto, fondamentale per tutto è che le associazioni ed enti Ars Manfredonia – Delfino – Angeli2021 – Universo Manfredonia – Manfredonia Autismo – Officina del Sorriso – Casa Speranza – Casa per la Vita – Coop. Santa Chiara – Centro Diurno Alda Merini – Psychè, pur mantenendo la propria identità e specificità, restino unite e si diano l’obiettivo di ampliare e allargare il proprio orizzonte partecipativo, mettendolo anche su carta.

In questa festa, ben diversa dalle tante di questi ultimi anni, perché costruttiva, mi sono trovato benissimo ed esprimo il convincimento che si siano trovati bene anche i nostri amici ed ospiti citati all’inizio di questo comunicato. Alle orgogliose organizzazioni menzionate in questo scritto, a Monica, a Rita, a Rosanna, a Natalia, a Mary, a Mariangela e a tutti i ragazzi, i volontari, i dirigenti e le famiglie componenti queste belle realtà va il mio affettuoso ringraziamento, perché non sempre, come in questa occasione, mi sono sentito e ci siamo sentiti a casa.

Prof. Vincenzo Di Staso

Garante dei diritti delle Persone con Disabilità

della Città di Manfredonia

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