Politica Manfredonia

Ase Manfredonia: “Risultati positivi, ma senza visione non c’è futuro”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

ASE, RISULTATI POSITIVI MA SENZA VISIONE NON C’È FUTURO: “SERVE CHIAREZZA SULLE CRITICITÀ E UN VERO PIANO INDUSTRIALE PER RILANCIARE L’AZIENDA”

Nel corso del Consiglio comunale del 30 ottobre, l’assise cittadina è stata chiamata ad affrontare una serie di temi strategici per il presente e il futuro di Manfredonia: dalla governance delle partecipate ai servizi pubblici locali, fino alle questioni ambientali e territoriali. Città Protagonista accoglie positivamente i dati che evidenziano una riduzione dell’esposizione debitoria e il mantenimento di un risultato economico positivo da parte di ASE. Sarebbe intellettualmente disonesto negare che tali elementi rappresentino indicatori favorevoli e che testimonino uno sforzo gestionale che merita di essere riconosciuto. Tuttavia, proprio perché crediamo nel valore strategico della società partecipata del Comune, riteniamo insufficiente fermarsi alla celebrazione di un risultato contabile.

Un utile di poche decine di migliaia di euro, pur positivo, non può essere considerato il traguardo di una realtà che gestisce servizi e risorse di ben altra dimensione. La vera domanda che la politica dovrebbe porsi è quale futuro si stia costruendo per ASE e quale ruolo debba svolgere nei prossimi anni all’interno della comunità sipontina.

Da oltre due anni l’Amministrazione continua a richiamare la necessità di un piano industriale. Eppure, nonostante il tempo trascorso, di questo fondamentale strumento programmatorio non vi è ancora traccia concreta. Una situazione che non può essere archiviata come un semplice ritardo amministrativo. Il piano industriale è la condizione indispensabile per definire strategie, investimenti, prospettive occupazionali, innovazione dei servizi e valorizzazione delle strutture aziendali.

Il caso dell’impianto di selezione fermo per vicende di natura amministrativa rappresenta, da questo punto di vista, una delle questioni che richiedono risposte chiare e definitive. Non è più rinviabile una scelta politica netta che indichi quale debba essere il percorso di sviluppo dell’azienda e quali strumenti si intendano mettere in campo per restituirle una piena capacità operativa.

La posizione di Città Protagonista, del resto, non è mai cambiata. ASE deve restare una società interamente pubblica, patrimonio della città e dei cittadini. Lo abbiamo sostenuto in passato e continuiamo a sostenerlo oggi con la stessa determinazione. Difendere il carattere pubblico dell’azienda significa difendere un presidio strategico per Manfredonia e per l’intero ambito territoriale di riferimento.

Ma proprio perché crediamo in ASE, riteniamo che la politica abbia il dovere di raccontare ai cittadini non soltanto gli aspetti positivi, ma anche le criticità esistenti. Durante il dibattito consiliare sono emersi elementi che avrebbero meritato maggiore approfondimento da parte dell’Amministrazione. Quando vi sono osservazioni contenute negli atti ufficiali, quando i revisori richiamano l’attenzione sulla necessità di allineare debiti e crediti reciproci tra ente e partecipata per evitare possibili squilibri futuri, tali elementi non possono essere relegati a note marginali.

Allo stesso modo, non può passare sotto silenzio il riferimento a indagini e verifiche in corso che interessano la società. Le forze politiche e i consiglieri comunali, in quanto rappresentanti della comunità, hanno il diritto e il dovere di essere pienamente informati sugli sviluppi che riguardano una partecipata pubblica.

Per Città Protagonista la trasparenza non consiste nel limitarsi ad elencare ciò che funziona. La trasparenza è la capacità di rappresentare la realtà nella sua interezza, evidenziando i risultati raggiunti ma anche i problemi ancora aperti e le soluzioni necessarie per superarli.

È questa la differenza tra una comunicazione autocelebrativa e una visione politica responsabile. Noi continueremo a leggere gli atti, a studiare i documenti e a svolgere il nostro ruolo di minoranza con spirito costruttivo ma rigoroso, convinti che il futuro di ASE non possa dipendere dagli slogan, bensì da una programmazione seria, da scelte coraggiose e da un confronto aperto nell’interesse esclusivo della città di Manfredonia.