AcquaPark Ippocampo, la famiglia Marzocca ringrazia per l’incoraggiamento e messaggi ricevuti

AcquaPark Ippocampo, la famiglia Marzocca ringrazia per l’incoraggiamento e messaggi ricevuti
❤️ Grazie
In questi giorni abbiamo ricevuto qualcosa che non dimenticheremo mai.
Abbiamo letto centinaia di commenti.
Abbiamo ricevuto centinaia di messaggi privati.
Telefonate.
Abbracci.
Parole di incoraggiamento.
Messaggi arrivati da clienti, famiglie, lavoratori, imprenditori, colleghi del settore, parchi acquatici italiani, AssoParchi e da tantissime persone che, pur non conoscendoci personalmente, hanno deciso di dedicarci un pensiero.
Ci avete emozionato.
Molti di voi ci hanno raccontato i loro ricordi.
Chi è venuto da bambino.
Chi oggi porta i propri figli.
Chi ha lavorato con noi.
Chi ci ha detto che l’Acquapark Ippocampo rappresenta un pezzo della propria estate.
Chi ha ricordato che dietro un parco acquatico non ci sono soltanto piscine e scivoli, ma decine di famiglie, lavoratori, fornitori e un intero territorio che vive anche di turismo.
Per tutto questo…
grazie.
Grazie perché ci avete fatto capire una cosa.
L’Acquapark Ippocampo non appartiene soltanto alla nostra famiglia.
Appartiene anche ai ricordi di migliaia di persone.
Noi non ci arrendiamo.
Il nostro primo obiettivo resta quello di riportare l’Acquapark ad aprire lì dove è nato, continuando a percorrere tutte le strade amministrative e legali che l’ordinamento ci mette a disposizione.
Lo dobbiamo alla nostra storia.
Lo dobbiamo ai lavoratori.
Lo dobbiamo ai bambini.
Lo dobbiamo a tutti voi.
Allo stesso tempo, però, abbiamo anche una responsabilità.
Quella di garantire un futuro all’Acquapark.
Per questo, parallelamente, stiamo valutando ogni possibile opportunità che consenta di preservare un patrimonio costruito in oltre 36 anni di sacrifici, investimenti e passione, compresa l’eventuale possibilità di trasferire il parco in un territorio che scelga concretamente di investire nel turismo, nel lavoro e nello sviluppo.
Non è una decisione che prenderemmo con leggerezza.
Per noi sarebbe una scelta dolorosa.
Perché qui è nata la nostra storia.
Ma il futuro di un’impresa, dei suoi lavoratori e delle loro famiglie merita di essere difeso con ogni mezzo.
Qualunque sarà il nostro domani, una promessa possiamo farvela.
Non smetteremo di lottare.
E se un giorno torneremo ad aprire i cancelli dell’Acquapark, ovunque ciò avvenga, il primo pensiero sarà per tutte le persone che in questi giorni ci hanno fatto sentire meno soli.
Con immensa gratitudine.
La Famiglia Marzocca


