Politica Manfredonia

Forza Manfredonia: “D32, ​l’ipocrisia della “Legalità di facciata”!”

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Forza Manfredonia: “D32, ​l’ipocrisia della “Legalità di facciata”!”

D32 SOSTEGNO ALLA DENUNCIA DI ANGELO RICCARDI.

​Apprendiamo con estrema preoccupazione quanto emerso dall’analisi documentale e politica prodotta dal già Sindaco Angelo Riccardi in merito alla gestione del Comparto D32 (ex zona artigianale D4E) di Manfredonia.

I fatti esposti delineano un quadro allarmante che non può lasciare indifferente chiunque abbia a cuore il rispetto delle regole e la trasparenza amministrativa tanto invocata ( a chiacchiere) dal Sindaco di Manfredonia.

​Esprimiamo il nostro pieno e convinto appoggio al contenuto della denuncia.

​Quanto sta accadendo nel comparto D32 rappresenta una ferita aperta nel tessuto urbanistico e morale della nostra città. Non siamo di fronte a semplici “tecnicismi”, ma a un sistema che sembra utilizzare la burocrazia come un paravento per favorire interessi privati a scapito della pianificazione pubblica e delle norme regionali.

È inaccettabile che, nonostante i ripetuti rilievi ostativi della Regione Puglia (già dal 2019 e ribaditi con forza nel 2026), il Comune di Manfredonia prosegua imperterrito nel rilascio di titoli edilizi.

Il “silenzio-assenso” o il rimpallo di responsabilità tra enti è la morte della certezza del diritto.

Trasformare un’area destinata a laboratori e botteghe in una zona residenziale autonoma, bypassando le varianti urbanistiche e i controlli ambientali/acustici, non è “sviluppo”, è lottizzazione abusiva di fatto.

A leggere quanto denunciato da Riccardi gravissimo e preoccupante l’emergere di conflitto di interessi e la totale mancanza di etica politica.

Il coinvolgimento di esponenti politici e delle istituzioni — citati nella ricostruzione per legami politici, amicizie storiche e benefici patrimoniali diretti — getta un’ombra pesante sull’imparzialità dell’azione amministrativa.

​L’ipocrisia della “Legalità di facciata”!

​Colpisce il silenzioassordantedell’Amministrazione La Marca. Chi ha vinto le elezioni sventolando la bandiera della legalità non può oggi voltarsi dall’altra parte.

​”Com’è possibile che per un condono di un comune cittadino servano quarant’anni, mentre per il Comparto D32 i permessi corrano su una corsia preferenziale, nonostante i pareri contrari degli enti superiori?”

​Questa doppia velocità amministrativa è l’esatta negazione del principio di uguaglianza. Se la legalità viene usata solo come arma elettorale contro gli avversari, ma diventa “elastica” quando tocca gli equilibri della propria maggioranza, allora siamo davanti a una gestione del potere che svilisce le istituzioni.

​Chiediamo ufficialmente che il Sindaco e la Giunta facciano chiarezza su quanto denunciato nel comunicato di Riccardi!

La città esige risposte!!

Necessita la ​sospensione immediata di ogni titolo edilizio rilasciato nel comparto D32 in pendenza dei rilievi regionali.

Occorre istituire​ una commissione straordinaria d’inchiesta interna per verificare la legittimità della delibera n. 24/2019 e la regolarità delle istruttorie tecniche.

È obbligo fare chiarezza​ definitiva da parte degli assessori e dei consiglieri chiamati in causa: la politica è trasparenza, non “chat private” o accordi sottobanco per le poltrone provinciali.

​Manfredonia non può più permettersi una gestione urbanistica “à la carte”. Il Comparto D32 deve smettere di essere il simbolo del privilegio e tornare a essere oggetto di una discussione pubblica, trasparente e rigorosamente legale.

​La legalità o è di tutti, o è privilegio di pochi. Noi abbiamo scelto da che parte stare.

Il coordinatore

Avv Michelangelo Basta

tenuta santa lucia