Di Staso: “Fa specie che un grande informatore come il nostro Sindaco abbia censurato questa notizia”

MANFREDONIA, CAS, CASINO O CASOTTO?
Il consigliere Vincenzo Di Staso (Noi Moderati) interviene sul Centro Accoglienza Straordinaria del comune sipontino
MANFREDONIA – Le dichiarazioni del consigliere comunale di Noi Moderati a Manfredonia Vincenzo di Staso sull’istituzione del centro assistenza straordinaria per i richiedenti asilo:
“Negli ultimi giorni a Manfredonia è nato un CAS.
Proprio così, un Centro di Accoglienza Straordinaria per assistere ed ospitare soggetti richiedenti asilo provenienti dal CARA di Borgo Mezzanone.
Il nostro sindaco ha minimizzato questa cosa, qualificandola forse come un CASino e, pertanto, di non far sapere niente a nessuno.
Ed è così che si è trasformata, invece, in un CASotto!
Come otto od anche nove sono gli zeri che stanno dietro a certe opere di filantropia.
Tengo a sottolineare che queste iniziative vengono gestite dalla prefettura perché attengono alla gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico del territorio.
Altrimenti sarebbero gestite dal Ministero della Cultura o degli Affari Esteri per esempio.
Tanto per smontare le rassicurazioni bonarie sortite dagli sponsor di questa iniziativa
Fa specie che un grande informatore come il nostro Sindaco, che rende aggiornamenti quotidiani con tanto di corredo fotografico anche di un tombino stappato, ha censurato la notizia dell’avvenuto insediamento del CAS sul territorio del nostro comune.
Chissà perché mai questa comunità è stata tenuta all’oscuro di tutto, ottenendo una risicata nota personale solo per l’incalzare della opinione pubblica.
Questo episodio è di una gravità inaudita!
E’ semplicemente il tradimento della rapporto fiduciario che un amministratore instaura con la sua comunità!
Quindi non solo del sindaco, ma anche della sua giunta e dei consiglieri comunali di maggioranza che hanno tenuto il più stretto riserbo su questa operazione top secret.
A meno che assessori e consiglieri di maggioranza, di cui in questi giorni non è pervenuta voce alcuna, siano anche loro totalmente ignari di questa vicenda.
E ciò sarebbe ancora più grave, perchè farebbe nutrire ancor più leciti sospetti sul perché di tanto riserbo e tanta segretezza.
Mistero che rimarrà tale poiché sicuramente il Sindaco eviterà con grande accuratezza ogni confronto in consiglio comunale ove si discute, ormai, solo di debiti fuori bilancio.
La nostra Comunità non accetta lezioni di civiltà da parte di nessuno!
Tanto meno necessitano sermoni paternalistici da cui si evince solo lo sferzante disprezzo per le regole democratiche della condivisione e della trasparenza che riviene, evidentemente, da un ambiente avvezzo a gestire e comandare e non certo ad amministrare.
Nel recentissimo passato, l’attuale amministrazione ha dimostrato di avere particolarmente a cuore l’ordine pubblico, ed i locali del centro, ad esempio, ne sono buoni testimoni.
Ma una questione così rilevante per la sicurezza e l’ordine pubblico, invece, viene totalmente ignorata e sottaciuta.
L’integrazione deve viaggiare di pari passo con la condivisione, con la collaborazione e, quindi anche con la informazione, leale e corretta.
Tale metodo di accoglienza indotta non è condivisibile e genera non pochi dubbi sul futuro della nostra comunità poiché, evidentemente, questa sarà solo la prima di una lunga serie di “piacevoli sorprese” che l’attuale amministrazione vorrà riservarci.
Manfredonia, oltre ad essere sempre stata umana, resta e sarà sempre un luogo che pretende orgogliosamente rispetto e che non ambisce certo a subire passivamente le conseguenze delle accoglienze ‘generosamente’ allestite dall’alto”.


