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Sal Da Vinci smentisce l’uso di Per sempre sì da parte di Giorgia Meloni per il referendum

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Sanremo 2026 ha consacrato Sal Da Vinci come protagonista assoluto, ma negli ultimi giorni il suo trionfo è finito anche nelle speculazioni politiche. Alcune voci sostenevano che la sua canzone Per sempre sì potesse diventare colonna sonora della campagna per il referendum Sì sostenuto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Una telefonata di 30 secondi

«Non mi ha chiesto di usare la canzone per il referendum, sono parole che volano sul web e diventano gigantesche», ha commentato il cantante napoletano. Secondo Da Vinci, la realtà è molto più semplice: «Mi ha fatto i complimenti per la vittoria a Sanremo ed è finita lì. È stata una telefonata di 30 secondi perché aveva altre cose più importanti da seguire».

La musica è di tutti

Riguardo all’uso del brano, Sal Da Vinci ha chiarito: «Se qualcuno vuole usare la canzone per spot, deve rivolgersi alla casa discografica. Ho scritto una canzone che parla d’amore insieme a un gruppo di lavoro straordinario, e alla fine le canzoni diventano di tutti».

Con queste parole, il cantante mette fine alle speculazioni, ribadendo la separazione tra arte e politica e sottolineando l’universalità del messaggio di Per sempre sì.

L’eredità di Sanremo

Tra applausi e riconoscimenti, Sal Da Vinci conferma che la sua musica non è solo spettacolo, ma un ponte tra emozioni condivise e storie di vita. E anche se il web corre veloce, alcune cose – come il puro amore per la musica – restano al di sopra di ogni polemica.

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