Spettacolo Italia

Chi l’ha visto? puntata 4 febbraio: il caso di Villa Pamphili

Riassunto della puntata di Chi l’ha visto? andata in onda il 4 febbraio 2026, con approfondimenti sui casi trattati.

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Nella puntata del 4 febbraio 2026 di Chi l’ha visto?, condotta come sempre da Federica Sciarelli su Rai 3, la trasmissione ha affrontato alcuni dei casi di cronaca più drammatici e irrisolti degli ultimi anni, con un’attenzione particolare al coinvolgimento delle famiglie e agli appelli ai telespettatori per segnalazioni utili.

La prima parte della puntata si è concentrata sull’omicidio di Ylenia Musella avvenuto nel quartiere Concal di Ponticelli (Napoli). Ad ucciderla sarebbe stato il fratello dopo un’attacco d’ira per la musica troppo alta. In seguito si è passati al duplice omicidio di Villa Pamphili, la tragica vicenda che ha visto madre e figlia, Anastasia e Andromeda, ritrovate senza vita la scorsa estate in un parco romano. Il processo nei confronti di Francis Kaufmann, accusato dell’omicidio, è entrato ora in una fase cruciale: la difesa ha richiesto una perizia psichiatrica. Kaufmann, nel frattempo, si è lamentato del troppo chiasso che sarebbe costretto a sopportare in carcere, elemento che, a suo dire, andrebbe contro i diritti umani.

Nuovi sviluppi e casi affrontati

Di seguito, si è toccato il caso di scomparsa di Roberta Martucci, avvenuta nell’estate del 1999 nel Salento e rimasta ancora senza una verità definitiva. La trasmissione ha ricostruito le ultime ore della donna, uscita di casa per recarsi a Gallipoli e mai più rientrata, soffermandosi sul ritrovamento della sua auto alcuni giorni dopo e sui molti interrogativi rimasti aperti nel corso degli anni. Al centro del servizio anche le richieste della famiglia, che da tempo sollecita nuove indagini alla luce di testimonianze emerse successivamente e di elementi ritenuti all’epoca sottovalutati. L’appello lanciato in trasmissione è stato chiaro: qualcuno potrebbe sapere cosa accadde davvero a Roberta e anche un dettaglio, dopo più di venticinque anni, potrebbe rivelarsi decisivo.

La trasmissione ha poi rivolto l’attenzione a un’altra vicenda dolorosa: il ritrovamento dei resti umani di Daniela Ruggi. Un teschio rinvenuto in una torre abbandonata a poca distanza dalla sua casa ha confermato — tramite esami del DNA — l’identità della donna. Gli inquirenti continuano a indagare sulle circostanze della sua morte, tra dubbi investigativi e silenzi che pesano ancora come un macigno per la famiglia.

È uno dei momenti più toccanti della puntata, con servizi e interviste che raccontano sia l’evoluzione delle indagini sia il profondo impatto emotivo sulle persone a lei care. L’approfondimento tv ha ripercorso le ultime ore conosciute di Daniela e le piste investigative tuttora aperte.

Alla fine è stato affrontato brevemente il caso di Sidney Lute, collegato al cosiddetto mistero del senzatetto di Rovigo, una vicenda che da tempo solleva interrogativi sull’identità di un uomo trovato senza documenti e deceduto in circostanze poco chiare. In trasmissione è intervenuta la madre di Sidney, che ha compiuto un gesto decisivo consegnando il proprio DNA per consentire un confronto genetico ufficiale. L’analisi comparativa sarà effettuata da Marina Baldi, con l’obiettivo di stabilire se vi sia una compatibilità tra il profilo genetico della donna e quello del giovane senzatetto.

La puntata del 4 febbraio conferma ancora una volta la vocazione di Chi l’ha visto? nel raccontare casi difficili con rigore e rispetto per le vittime. Tra processi in corso, resti ritrovati e testimonianze inedite, emerge un quadro di cronaca quotidiana che parla di dolore, attesa di giustizia e della speranza — sempre forte — che un appello televisivo possa trasformarsi in una svolta investigativa. In un panorama mediatico spesso frammentato, programmi come questo restano un luogo dove cronaca e impegno civile si intrecciano in modo significativo.


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