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Storia

1943, quando il faro del Molo di Levante fu fatto saltare dai tedeschi

Il Faro era senza la lanterna, fu fatta saltare dagli aguzzini tedeschi – quando presi dalla tremenda rabbia ,per la perdita del loro devastante dominio sul mondo dei popoli – uomini comuni … schiavi ,di queste specie di razza di uomini ,dalla  mente diabolica assassina e macabra ,dell’ horror più spaventoso. Di giorno , fu fatto saltare da una bomba lanciata sul Porto colpendo  il nostro Faro, da un aereo che volava, come se fosse un grande gabbiano azzurro tra le nuvole – sopra il cielo Sipontino del Golfo. Tanto è vero che la zona del Gargano, era assediata, dagli ultimi strascichi oramai agli sgoccioli. Gli anziani manfredoniani; ricordano ancora quel lungo Viale alberato, fino ai dintorni del Faro – di quella santa e maroriata povera terra ,grigia e rossa battuta…di faccia a un mare blu cobalto e increspato, smosso giù i fondali blu sangue alla superficie ; sul volto di tanti occhi di fessure socchiuse: piene di lacrime salate, scendevano al vento che soffiava malore .

Di Claudio Castriotta 

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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