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Vivo il tempo,
in questo momento, tanto un altro,
spazio a capo, non sarà concesso,
da naso a mano, a corpo stanco
il piede un tracciato, il mare un piombo
dal colore cobalto.
Vivo in un metrico, pensiero continuo,
rigo e punto, lontano da tutto
distratto mi stacco,
in un verso benefico
vortice nero, imbevuto nel bianco,
di un tuorlo d’uovo, coricato squadrato
sono un ottavo di un otto, rimasto incubato.
Di Claudio Castriotta


