
Vieste abbraccia Pio e Amedeo: ‘Oi vita mia’ è un dono alla città ed al suo territorio
“Con questo film, Pio e Amedeo hanno fatto qualcosa di straordinario: hanno restituito a Vieste una narrazione autentica, affettuosa e potente”. Questo il commento a caldo del Sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, all’indomani dell’uscita nelle sale italiane del Film di Pio e Amedeo Oi vita mia. “A loro – prosegue – va il ringraziamento di tutta la comunità viestana. Oi vita mia è un gesto di appartenenza, un atto di amore verso la propria terra. E noi siamo orgogliosi di aver creduto in loro e di averli voluti come concittadini onorari”.
Questa gratitudine si è espressa anche oggi in Consiglio Comunale, attraverso l’intervento sentito del consigliere Sandro Siena, che ha condiviso una riflessione capace di cogliere l’essenza dell’opera: “Devo dirlo: ero tra coloro che nutrivano qualche dubbio quando conferimmo la cittadinanza onoraria a Pio e Amedeo. Ma dopo aver visto il film, quelle esitazioni sono completamente svanite. “Oi vita mia” fa ridere, commuovere e, soprattutto, mette Vieste al centro, la nomina, la mostra, la valorizza. Le riprese dall’alto, la fotografia, gli scorci… tutto fa emergere una città splendida. Questa visibilità, che già viaggia sui social, in TV e nelle interviste, sarebbe costata cifre incalcolabili. Invece è arrivata con naturalezza, con amore. È un dono alla nostra comunità.»
Nel suo intervento, il consigliere ha rivolto un pensiero speciale anche a Lino Banfi, protagonista di un ruolo intenso e profondamente umano: «Rivederlo a Vieste a distanza di trent’anni, dopo “Vola Shushu”, è stato emozionante. Porta sullo schermo il dolore dell’Alzheimer con una verità che nasce dalla sua storia personale. Il minimo che potremmo fare è dedicargli una serata speciale, perché la sua presenza ha dato al film un’anima ulteriore.”