Tentato omicidio a Foggia, la Polizia esegue un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere

Foggia: la Polizia di Stato esegue un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere per tentato omicidio.
In considerazione dell’evidente interesse pubblico a che sia data notizia delle azioni di contrasto che l’Autorità Giudiziaria e le Forze dell’Ordine mettono in campo per debellare gravi eventi criminali verificatisi nella Provincia di Foggia, si comunica quanto segue.
La Polizia di Stato (Squadra Mobile) ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcereemessa in data 08.08.2026 dal G.I.P. del Tribunale di Foggia, nei confronti di un cittadino foggiano ventitreenne, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, in quanto, nel pomeriggio del 15 luglio, postosi alla guida di un’autovettura a noleggio, aveva reiteratamente tentato di investire un uomo che viaggiava a bordo di un velocipede elettrico all’interno di un parcheggio di un supermercato sito in via Gioberti.
Le indagini effettuate dalla Squadra Mobile con ilcoordinamento dalla Procura delle Repubblica di Foggia, concluse nell’arco di pochi giorni, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto anche grazie alla visione delle telecamere di videosorveglianza presenti in loco.
Nel pomeriggio del 15 luglio, nei pressi di un bar sito in via Gioberti, un giovane, successivamente identificato come l’odierno indagato, rivolgeva degli insulti a un altro soggetto; ne nasceva un’accesa lite verbale che culminava in una colluttazione tra i due.
Pochi minuti dopo, l’indagato veniva ripreso dalle telecamere di videosorveglianza mentre, guidando a velocità sostenutaun’autovettura, accedeva al parcheggio di un supermercato situato nelle vicinanze e investiva la vittima che viaggiava a bordo di una bicicletta elettrica.
Il conducente della bicicletta elettrica cadeva rovinosamente a terra, sbalzato dal mezzo e trascinato sull’asfalto e riportava la frattura del malleolo interno ed ulteriori lesioni traumatiche certificate con una prognosi iniziale di trenta giorni.
Subito dopo l’impatto, il conducente del veicolo, anziché prestare soccorso al soggetto investito, effettuava una rapida inversione di marcia e tornava verso il luogo in cui si trovava la vittima, tentando nuovamente di investirla. Per fortuna il malcapitato, seppur dolorante e claudicante, riusciva a trovare riparo tra una macchina ivi parcheggiata e gli stalli dei carrelli della spesa e successivamente all’interno del supermercato.
L’analisi delle immagini, inoltre, immortalava il conducente scendere dal mezzo ed impossessarsi della bicicletta elettrica appartenente alla vittima caricandola nel bagagliaio.
Alla luce degli elementi sopra descritti, l’A.G. ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza in capo all’indagato, desumibili dalle modalità complessive della condotta che ha denotato una volontà omicidiaria: l’indagato, infatti, dopo aver minacciato la vittima a seguito di un alterco, lo ha inseguito, lo ha investito una prima volta per poi tentare di reiterare l’azione.
Pertanto, valutato l’evento nel suo complesso, nonché la personalità dell’indagato – soggetto gravato da numerosi precedenti giudiziari e stabilmente inserito in contesti criminali connotati da elevata carica conflittuale e dall’abituale uso della violenza quale strumento di sopraffazione – il G.I.P. presso il Tribunale di Foggia ha ritenuto sussistente il pericolo di reiterazione di reati di analoga natura ed escluso l’idoneità di misure meno afflittive rispetto alla custodia cautelare in carcere.
Appare doveroso ribadire che il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che pertanto, stante il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, la persona indagata non può essere considerata colpevole fino all’eventuale emissione, nei suoi confronti, di una sentenza definitiva dicondanna.


