Politica Manfredonia

Incendi sul Gargano, Europa Verde Manfredonia: “Assistere impotenti? No, grazie”

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INCENDI SUL GARGANO – ASSISTERE IMPOTENTI? NO GRAZIE

Sono 3 estati che inviamo PEC, parliamo con i sindaci, interloquiamo con la Prefettura (senza poter partecipare ai tavoli e mica siamo una senatrice di Fratelli d’Italia che non ha idea di quello che serve al territorio). Anche con il Presidente della Regione Puglia abbiamo parlato di incendi boschivi e di prevenzione. Ormai siamo come la profetessa troiana Cassandra: inascoltati.

La situazione attuale in termini di squadre a terra, attrezzature ed infrastrutture non è quella necessaria e sufficiente per fermare lo scempio ambientale che viviamo da anni e che incrementa sempre di più i cambiamenti climatici, bruciando la vegetazione che invece dovrebbe eliminare la CO2 dall’atmosfera.

La Puglia non ha mezzi aerei propri (i Canad Air arrivano da Roma, Napoli, Lamezia Terme…), le squadre ARIF sono distribuite in modo non omogeneo e non si tiene conto dei punti più a rischio, che possono essere desunti dalla tipologia di vegetazione e dallo storico degli incendi (i Piani di protezione dei Comuni e del Parco dovrebbero indicarli).

Manca un coordinamento dei piani di protezione civile dei vari comuni, i punti idrici a cui le squadre accedono, spesso non sono a norma e non sono censiti tutti i punti dove poter ricaricare velocemente i mezzi antincendio, molte aree non sono servite dalle reti telefoniche perché mancano i ripetitori e non si possono segnalare tempestivamente i focolai.

Le nostre proposte sono semplici:

Posizionare 2 Canad air a Foggia (ma questa è una cosa che dicono tutti e che non serve a prevenire gli incendi).

Monitoraggio a distanza con telecamere ad infrarossi con georeferenziazione e lettura automatizzata dall’Intelligenza Artificiale ed invio alla centrale operativa regionale.

Dove ciò non è possibile, incrementare il numero di operatori a terra con vedette del territorio su punti di osservazione adeguati

Istituire di nuovo il corpo di polizia provinciale (Foggia è l’unica in tutta la Puglia a non averlo) e il corpo dei guardia parco da parte dell’Ente Parco nazionale del Gargano.

Aumentare le attrezzature a disposizione delle squadre a terra come i droni con telecamere termiche .

Incrementare la possibilità di accedere all’acqua per lo spegnimento a terra con idranti diffusi sul territorio (con attacchi a norma UNI 70).

Aumentare le infrastrutture dei territori con ripetitori diffusi in modo da poter aumentare la videosorveglianza sia da parte pubblica che dei privati. Per fare questo la Regione e i comuni devono fare azione di lobbing sui gestori delle reti.

Anticipare l’ordinanza antincendio al 1 giugno di ogni anno e prorogarla fino al 30 settembre e fare delle modifiche di dettaglio alla L.R. n. 38/2016.

Istituire un fondo regionale per la manutenzione delle banchine stradali delle strade provinciali e comunali a maggior rischio di incendio (sempre inserite nei piani comunali di protezione civile).

Insomma una serie di misure fattibili e anche economicamente sostenibili. Per questo chiediamo di poter interagire con la dirigenza regionale

Avv. Innocenza Starace e Geom. Lorenzo Gagliardi (coportavoce provinciali di Europa Verde – Verdi di Capitanata)

Alfredo De Luca (consigliere comunale di Europa Verde – Verdi di Manfredonia)

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