Storia della statua di San Lorenzo Majorano, “Quando venne spazzata via dalla base del Campanile”

Storia della statua di San Lorenzo Majorano, “Quando venne spazzata via dalla base del Campanile”
Manfredonia – FU chiamata la tempesta del Santo Patrono.
Storia accaduta molti anni fa proprio nel giorno che doveva uscire la Processione il 7 di febbraio,in poeno inverno ,negli anni ’50. Successe questo per un motivo di grande interesse da parte della popolazione sipontina ,che veniva a trovarsi e colpita da una grave forma di siccità e quindi gli anziani più esperti delle novene tutti presenti in un raduno pomeridiano, riuniti in una lunga novena sperando tutti i giorni per le piogge che non cadevano mai, stanchi e dispiaciuti aspettavano, i cosiddetti scrosci d’acqua per la rigenerazione del paese che sbuffava dall’insopportabile secchezza rigida che circolava dentro la città. Erano afflitti nel silenzio più profondo come pesci, il vocio si spandeva per tutte le stradi e sospirava la terra ch’era diventata secca come la crosta di una torta,spaccata di polvere .
Il cielo era diventato come un lenzuolo strappato,i popolani usavano le ultime risorse e riserve dell’acqua melmosa. Quando un giorno inaspettatamente proprio nel giorno della festa che riguardava il Santo Patrono San Lorenzo! Si scatenò su Manfredonia una terribile tempesta che partiva dal mare con forte pioggia e vento ,iniziava a devastare le lontane abitazioni delle campagne, un vento fterribile faceva da padrone, fischiava, urlava e sfrecciava, sembrava che non colpiva ma pigliava,tutto per appunto quando pigliò la statua del Santo Lorenzo collocata alla base del Campanile e la spazzo’ giù da quella altezza dal nostro cielo manfredoniano.
Il nostro simbolo proprio sistemato sopra il grande orologio,che con il suo tocco scandiva il battito giornaliero della nostra vita cittadina, era un logico senso dell’andare a passo con il ritmo del vero e significativo quotidiano.
Negli anni che vennero ,puntualmente ad ogni festa del Santo Patrono per quaranta giorni si manifestarono temporali terribili,che col tempo diedero l’entrata a una nuova credenza popolare.
A cura di Claudio Castriotta