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Sigarette, nuovi aumenti: ecco i prezzi aggiornati e cosa cambia nel 2026

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Fumare costa sempre di più. Con gli ultimi aggiornamenti del 2026, i prezzi delle sigarette in Italia registrano nuovi rincari che colpiscono praticamente tutti i marchi, dai più economici ai premium.

Gli aumenti, entrati in vigore a metà aprile, rappresentano l’ennesimo passo di una strategia fiscale già avviata nei mesi precedenti e destinata a proseguire anche nei prossimi anni.

Quanto aumentano le sigarette

I rincari non sono uniformi, ma seguono una fascia abbastanza chiara: per la maggior parte dei prodotti si parla di aumenti compresi tra 20 e 50 centesimi a pacchetto.

In alcuni casi specifici, gli incrementi possono fermarsi intorno ai 30 centesimi, ma la tendenza generale è quella di un aumento diffuso su tutto il mercato.

Non si tratta di un intervento isolato: già nei mesi precedenti del 2026 si erano registrati rialzi progressivi, segno di una politica di lungo periodo.

I nuovi prezzi: quanto costa un pacchetto oggi

Con gli aggiornamenti più recenti, i listini mostrano un quadro ormai stabilizzato verso l’alto:

  • sigarette di fascia media: tra 6 e 6,50 euro
  • marchi più diffusi (come Marlboro o simili): intorno ai 6,80 euro
  • brand premium: fino a 7,20 euro a pacchetto
  • fascia economica: raramente sotto i 5 euro, con minimi attorno ai 4,40–5,20 euro

In generale, diventa sempre più difficile trovare prodotti a basso costo, mentre la maggior parte dei pacchetti si colloca ormai sopra la soglia dei 6 euro.

Perché aumentano i prezzi

Alla base dei rincari c’è soprattutto l’intervento sulle accise, cioè le imposte specifiche applicate ai prodotti da fumo.

Nel 2026, l’accisa è stata aumentata passando, ad esempio, da circa 29,5 a 32 euro ogni 1.000 sigarette, con ulteriori incrementi già programmati fino al 2028.

Questo sistema fiscale ha un doppio obiettivo:

  • aumentare il gettito per lo Stato
  • scoraggiare il consumo di tabacco attraverso prezzi più alti

Non a caso, gli aumenti sono stati pianificati su più anni, con ulteriori rincari già previsti per il 2027 e il 2028.

Non solo sigarette: rincari su tutto il tabacco

Gli aumenti non riguardano solo i pacchetti tradizionali. Anche altri prodotti registrano rincari:

  • tabacco trinciato: confezioni sempre più costose, con prezzi che superano spesso gli 8-10 euro
  • formati più grandi: fino a oltre 15 euro
  • sigari e prodotti alternativi: coinvolti dagli adeguamenti fiscali

Questo rende sempre meno conveniente anche il passaggio al tabacco da rollare, spesso scelto proprio per risparmiare.

Il rischio mercato illegale

Uno degli effetti collaterali più discussi riguarda il possibile aumento del mercato nero.

Con prezzi sempre più alti, una parte dei consumatori potrebbe rivolgersi a canali illegali, con perdite economiche per lo Stato e rischi per la sicurezza dei prodotti.

Una tendenza destinata a continuare

Gli aumenti del 2026 non sono un punto di arrivo, ma parte di un percorso già definito.

Secondo le stime, i rincari proseguiranno nei prossimi anni con incrementi graduali che potrebbero arrivare fino a circa 40 centesimi a pacchetto entro il 2028.

Questo significa che il costo del fumo è destinato a crescere ancora.

Nel 2026 il prezzo delle sigarette è aumentato in modo generalizzato, con rincari fino a 50 centesimi a pacchetto e listini ormai stabilmente sopra i 6 euro.

La causa principale è l’aumento delle accise, che continuerà anche nei prossimi anni.

Per i fumatori, il risultato è chiaro: mantenere questa abitudine diventa sempre più costoso, mese dopo mese.