Sanità, De Leonardis (FdI): “Decaro abbia il coraggio di tagliare gli sprechi delle Sanitaservice, internalizzare il personale nelle Asl e risparmiare 60 milioni all’anno”

Sanità, De Leonardis (FdI): “Decaro abbia il coraggio di tagliare gli sprechi delle Sanitaservice, internalizzare il personale nelle Asl e risparmiare 60 milioni all’anno”
Decaro vuole mettere le mani nelle tasche dei cittadini pugliesi aumentando l’Irpef, ci propina l’ennesimo spot attraverso cui si propone di tagliare i costi della politica per dare il buon esempio, ma evita di guardare ai veri centri di costo su cui si può e si deve intervenire per evitare di continuare a spendere denaro pubblico in maniera improduttiva. Perché la questione non afferisce soltanto ai 350 milioni di euro di disavanzo in ambito sanitario nel 2025, un buco provocato dalle scelleratezze gestionali di Pd e M5S, ma anche a quella che è la visione distorta di come dovrebbe essere amministrata la sanità pugliese in tutti i suoi aspetti.
E non si può, per esempio, ignorare una unicità che abbiamo in Puglia: le Sanitaservice. Sono 7 e contano 8.254 dipendenti che – lo sottolineo – possono e devono essere internalizzati nelle Asl. Le Sanitaservice ci sono costate 292 milioni di euro nel 2025 e 279 milioni nel 2024. Di tutta evidenza che il passaggio dei dipendenti da queste società in house alle Asl permetterebbe evidenti risparmi. Ciascun amministratore unico di queste società costa circa 100 mila euro l’anno, 20 mila euro annui circa è il costo annuale di ciascun collegio sindacale senza dimenticare il costo di fitti passivi e auto di servizio. Le Sanitaservice sono diventate delle “piccole Asl” e rappresentano plasticamente il potere gestionale del Pd. Eppure, basterebbe leggersi i bilanci per rendersi conto di quanta spesa improduttiva c’è e di come queste risorse potrebbero essere ben indirizzate in favore di una sanità pugliese che sia davvero in grado di dare risposte al diritto alla salute dei cittadini. A cominciare dall’assunzione di medici, infermieri e oss.
Alcuni esempi: a Bari ci sono 165 mila euro per spese legali, 63 mila euro per corsi di formazione, 43 mila euro per lavoro occasionale e un contenzioso per riconoscimento di posizione economica di 197 mila euro.
A Brindisi c’è un fondo di sanzione Inail di 1 milione e 200 mila euro accantonato perché c’è un contenzioso in atto relativo ad un avviso di accertamento del 2021 e, inoltre, un fondo cause legali per contenzioso di 1 milione e mezzo di euro. C’è poi l’anomalia della gestione, da parte di Sanitaservice Brindisi, di un servizio di riabilitazione psichiatrico.
A Taranto c’è un fondo rischi cause legali di 1 milione e 300 mila euro, 238 mila euro di consulenze legali e 93 mila euro di consulenze del lavoro.
A Lecce c’è un fondo rischi cause in corso per soccombenza per 1 milione e 800 mila euro, 153 mila euro per onorari agli avvocati, 557 mila euro per costi di manutenzione, 229 mila euro per spese legali e 93 mila euro per consulenze fiscali.
A Foggia un fondo contenzioso Inail di 2 milioni e 645 mila euro, un altro fondo contenzioso da 3 milioni e 800 mila euro, spese legali per 84 mila euro e 106 mila euro per fitti uffici.
Insomma: per l’80% le risorse delle Sanitaservice sono per spese di personale e il 20% sono sprechi che si potrebbero tagliare immediatamente. Tradotto: senza toccare il personale, che si potrebbe internalizzare nelle Asl, si potrebbero recuperare 60 milioni di euro all’anno. Decaro, Pd e M5S vogliono tagliare davvero gli sprechi o vogliono soltanto frugare nelle tasche dei pugliesi e mantenere intatto il ventennale sistema di gestione del potere per il potere? Una domanda che richiede una risposta e, soprattutto, coraggio. Quel coraggio che il presidente Decaro, proprio ieri al termine del suo intervento a conclusione dei lavori del Consiglio regionale monotematico sulla Sanità, ha voluto evidenziare citando Don Abbondio nei Promessi Sposi: “il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”. Ecco, il governo regionale di centrosinistra dimostri di averlo il coraggio.
Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Giannicola De Leonardis


