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Salvò un ferroviere da morte certa: il manfredoniano Mimmo Palmieri nominato Cavaliere della Repubblica

“Era l’inverno del 1967-68 ed ero appena stato promosso Sergente di Complemento presso il mio Reggimento Piemonte Cavalleria (2°)”. Esordisce così Mimmo Palmieri, anzi, il Cavaliere Domenico Palmieri, quando gli chiedo di raccontarmi le motivazioni che lo hanno portato, lo scorso 2 giugno, ad essere insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana durante una cerimonia solenne svoltasi in Piazza Italia a Foggia.

“Prestavo servizio presso il piccolo Distaccamento di Grotta Gigante (Villa Opicina TS), quando una mattina, mentre ero in perlustrazione all’interno del Distaccamento, venni chiamato di corsa presso il Corpo di Guardia. La sentinella Giuseppe Musco aveva dato l’allarme, avendo udito delle urla di dolore e di aiuto fuori dal Distaccamento dove, parallelamente, passava un’alta massicciata ferroviaria che conduceva a Trieste”.

“Pensa, Maria Teresa, avevo vent’anni ed eravamo in pieno periodo di cortina di ferro e guerra fredda, con la Jugoslavia a quattro passi. Eppure, d’istinto ed assumendomi ogni responsabilità, presi con me tre Cavalieri del Corpo di Guardia armati, mi armai con la pistola anch’io, ed uscimmo fuori dal Distaccamento”.

“La sentinella che diede l’allarme non sapeva dirmi di cosa si trattava, poiché dalla sua postazione non riusciva a vedere nulla. Superata la curva della massicciata, si presentò dinanzi a noi una scena che tutt’ora non dimentico: un uomo con la divisa da ferroviere era steso al di qua dei binari, con una gamba in mezzo alle rotaie. La gamba tranciata era tenuta da un solo tendine o nervo. Aveva perso molto sangue e il volto era cianotico. Non mi persi d’animo e feci tornare indietro uno dei Cavalieri per chiedere aiuto al Reggimento e a Trieste. Nel frattempo mi affrettai a togliere i lacci dagli anfibi e li usai per legare il moncherino della gamba tranciata di quell’uomo”.

“Riuscii in qualche modo a fermare l’emorragia e a tenere sveglio quel malcapitato, facendolo parlare senza smettere. Mi disse che viaggiava per lavoro sulla pedana di un vagone del treno merci e, dopo la curva, perdendo l’equilibrio finì con la gamba sotto le rotaie”.

“I primi ad arrivare sul posto furono i Pompieri e la Croce Rossa che portarono l’uomo in ospedale. Il giorno dopo venni convocato dal Comandante del Distaccamento per spiegare l’accaduto. Dapprima ebbi una ‘ramanzina’ per le responsabilità che avevo intrapreso e che il Regolamento vietava. Subito dopo, ci furono elogi e una settimana di licenza premio per tutti, per aver salvato quell’uomo”.

“Con la sentinella di quel giorno, cara Maria Teresa, mi sento ancora. Dopo quell’episodio e una volta congedato, feci i miei primi passi verso il dono del sangue”. E da quel lontano inverno, di passi il Cavaliere Palmieri ne ha fatti tantissimi, divenendo insieme all’indimenticato Paolo D’Angelo uno dei fautori dell’AVIS di Manfredonia e contribuendo alla realizzazione del centro raccolta in via Maddalena durante la presidenza dell’onorevole istituzione dal 1999 al 2012. Grazie al coraggioso ed umile Mimmo, l’AVIS sipontina ha raggiunto incredibili risultati in termini di donazioni, gemellaggi ed impegno verso il prossimo.

In occasione del 76° Anniversario della Repubblica Italiana, la passione e la dedizione di Mimmo Palmieri sono state riconosciute dal Presidente della Repubblica, che ha accolto la richiesta inviata nel 2016 dall’allora sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi per il conferimento dell’onorificenza di cui è stato insignito da S.E. il Prefetto di Foggia, Dott. Carmine Esposito, e l’Avv. Grazia Pennella, Assessore comunale al Welfare e Pari Opportunità del Comune di Manfredonia.

Congratulazioni Cavalier Palmieri!

di Maria Teresa Valente

Maria Teresa Valente

Giornalista pubblicista dal 2000 ed impiegata, esercita anche l’attività di mamma full time di due splendidi e vivacissimi bambini: Vanessa e Domenico. È nata e cresciuta a Manfredonia (FG), sulle rive dell’omonimo Golfo, nelle cui acque intinge quotidianamente la sua penna ed i suoi pensieri. Collabora con diverse testate ed ha diretto vari giornali di Capitanata, tra cui, per 10 anni, Manfredonia.net, il primo quotidiano on line del nord della Puglia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sull’immigrazione, ha conseguito un master in Comunicazione Politica ed è appassionata di storia. Per nove anni è stata responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco di Manfredonia. Ancora indecisa se un giorno vorrebbe rinascere nei panni di Oriana Fallaci o in quelli di Monica Bellucci, nel frattempo indossa con piacere i suoi comodissimi jeans, sorseggiando caffè nero bollente davanti alla tastiera, mentre scrive accompagnata dalla favolosa musica degli anni ‘70 e ‘80.

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