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Ritorno al futuro II, 7 previsioni azzeccate e superate secondo Focus.it

Ci siamo. Dopo una lunga attesa e qualche falso allarme, il Ritorno al futuro day è alle porte: il 21 ottobre 2015 è il giorno in cui Marty McFly, in viaggio sulla DeLorean DMC12, approda nel futuro dopo un viaggio nel tempo lungo 30 anni. Ma l’epoca in cui viviamo soddisfa le aspettative prospettate nel film? Anche se alcune previsioni – come gli skateboard volanti e la giacca autoasciugante – sono state disattese, in altre cose ci siamo superati.

  1. WEARABLE DEVICE In una scena di Ritorno al futuro II vediamo Doc che guida la DeLorean indossando un paio di avvolgenti occhiali futuristici connessi a varie telecamere all’interno dell’auto, e con i quali raccogliere informazioni sui dintorni. Google Glass e Oculus Rift sembrano degni eredi di questa “visione”. Il dispositivo mobile che Doc utilizza invece per ricavare informazioni extra dagli oggetti circostanti sembra il precursore di uno smartphone: «Il fatto che ciascuno possa avere un dispositivo che è computer, videocamera, registratore, calcolatrice, torcia… chi l’avrebbe mai detto» ha dichiarato lo sceneggiatore della trilogia Bob Gale in una recente intervista.
  2. VIDEOCHIAMATE In Ritorno al futuro II, Marty viene licenziato dal capo con una videochiamata che ricorda da vicino quelle che facciamo con Skype o FaceTime. Ci siamo spinti anche oltre: da circa un anno sono disponibili app in grado di tradurre istantaneamente (con sottotitoli o commenti audio) il linguaggio dell’interlocutore, per videoconversazioni immediatamente comprensibili persino tra persone di due lingue diverse.
  3. SCANNER DI IMPRONTE DIGITALI Nel film, i taxi si pagano con la scansione dell’impronta digitale. E anche se a questo nello specifico non siamo ancora arrivati, chi utilizza la tecnologia Apple Pay può effettuare pagamenti usando solo il proprio iPhone, magari dopo essersi autenticato proprio con il lettore di impronte digitali. In compenso utilizziamo le impronte digitali per aprire le porte di casa (esistono e chi perde spesso le chiavi le trova preziosissime) e per passare i controlli di sicurezza degli aeroporti
    In più, dalle impronte si può anche capire se il proprietario è maschio o femmina; se fuma, se ha fatto recentemente uso di droghe o farmaci e persino che cosa ha mangiato.
  4. DRONI Fortunatamente non siamo ancora arrivati a un drone che porti a spasso il cane al posto nostro (i video che sono circolati online a questo proposito si sono rivelati una trovata pubblicitaria). In compenso, abbiamo droni che monitorano l’andamento delle epidemie e proteggono la fauna dal bracconaggio; che consegnano pacchi e cibo take away; che piantano alberi, sorvegliano cantieri e costruiscono ponti. Ci siamo spinti davvero più in là del previsto.
  5. SCHERMI PIATTI E 3DSchermi ultrapiatti e giganti sono onnipresenti ai giorni nostri, proprio come predetto dal film. Che, tuttavia, non aveva previsto l’avvento di schermi pieghevoli e avvolgibili come quelli messi a disposizione dalla tecnologia OLED per e-reader, tablet e cellulari del futuro. Anche l’esperienza 3D anticipata dal film sembra meno efficace (anche se a tratti, più terrificante) di quella fruibile al cinema o sui televisori 3D di casa.
  6. SCARPE CHE SI AUTOALLACCIANO La Nike ne ha annunciata la produzione nel 2011 e per il 2015, ma sembrerebbero più un vezzo da collezionisti che una calzatura di massa. Onestamente, però, abbiamo fatto di meglio. Abbiamo prodotto esoscheletri capaci di sostenere la muscolatura di persone prima costrette in sedia a rotelle, e di riportarle alla mobilità. Gli stessi dispositivi sembrano poter fornire prestazioni extra agli atleti o donare super poteri fisici in ambito militare. Le scarpe di Marty McFly, in confronto, impallidiscono…
  7. SKATEBOARD VOLANTI Lexus sta lavorando a una tecnologia per uno skate levitante – una tavola magnetica che grazie a superconduttori possa compiere piccole evoluzioni su una pista apposita. Non consentirà le esplorazioni dello skate di McFly, ma in quanto ad “avventure” ci siamo spinti ben più in là, e non solo nel tempo. Siamo atterrati su una cometa, abbiamo sorvolato Plutone e stiamo pensando concretamente alle tecnologie che ci porteranno a colonizzare Marte. Obiettivi che nel 1989 sembravano ancora lontani.

TRATTO DA FOCUS.IT

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