Attualità

“Quando quei mostri di metallo distrussero il centro del mare – oggi però pare un centro di richiamo sociale”

Manfredonia – I giorni che lo fecero, con quei mostri di metallo , al centro del mare – quando iniziarono a far saltare le scogliere…ci ha congelato il cuore in un attimo… 

non abbiamo saputo, più tenere il tempo: dispiaciuti, fermi
come pezzi di pane freddo, su un tavolo spoglio.

Avevamo una finestra aperta del pomeriggio del mare incattivito;
ci hai divorato gli occhi e poi sputato, davanti i gabbiani
con il loro pasto – pesci piccini nei beccucci.

Fango e scogli sradicati dall’anima, senza più fiato…
mentre il vento, rubava i sogni costruiti e distrutti in pochi mesi.
Pietre macinate da pale meccaniche, con ruspe a motore..
ora che gli abitanti di quel Villaggio, non hanno nemmeno più i denti e la luce del giorno, si accende quasi sempre con i fiammiferi il mattino.

Noi sorridevamo spensierati nell’anno ottantuno…
senza poter immaginare, che un giorno sarebbero sbucati i piedi
di metallo, infilati proprio in mezzo al mare;
quel mare, che oggi ha scolorito il suo colore e perduto il suo odore morto.che oggi pare un centro di richiamo sociale.

Articolo di Claudio Castriotta ❤️

Claudio Castriotta

Poeta, scrittore e cantautore - già collaboratore con riviste di Raffaele Nigro e del docente universitario Daniele Giancane. Il miglior piazzamento ad un premio letterario è avvenuto a Firenze con un libro dedicato ai più emarginati di Manfredonia: secondo posto alle spalle del grande scrittore cattolico Vittorio Messori. Il suo primo maestro è stato Vincenzo Di Lascia, il vincitore al premio Repaci di Viareggio del 1983. Come musicista si è esibito con il cantautore Marco Giacomozzi, vincitore al Premio Tenco, nelle zone della Liguria, esattamente in prov. di Savona ad Albissola Marina . Poi in seguito dopo varie esibizioni in Toscana con altri autori, interrompe i tour per motivi di salute.

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