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Puglia: 52enne muore schiacciato dal trattore. Federacma: “Serve la revisione dei mezzi agricoli”

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Puglia: 52enne muore schiacciato dal trattore. Federacma: “Serve la revisione dei mezzi agricoli”
Ancora una vittima nelle campagne pugliesi. Pasquale Maffia, agricoltore di 52 anni, ha perso la vita a Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, dopo essere rimasto schiacciato dal trattore con cui stava lavorando in un terreno di proprietà della famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava arando un campo quando il mezzo agricolo, forse a causa della conformazione scoscesa del terreno, si sarebbe ribaltato travolgendolo. Sono in corso gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente.Federacma – la Federazione Confcommercio delle associazioni nazionali dei servizi e commercio macchine agricole, operatrici e da giardinaggio – esprime profondo cordoglio alla famiglia della vittima e torna a chiedere che venga finalmente resa operativa la revisione obbligatoria delle macchine agricole.“Ogni nuova tragedia ci ricorda una realtà che non possiamo più accettare: un trattore è una macchina da lavoro e deve garantire condizioni di sicurezza a chi lo utilizza – dichiara Andrea Borio, presidente di Federacma –. Nessuno vorrebbe guidare un’automobile, un camion o un autobus senza che qualcuno ne abbia periodicamente verificato freni, sterzo, pneumatici e dispositivi di protezione. Lo stesso principio deve valere per i mezzi agricoli”.La tragedia di Orsara di Puglia si aggiunge ad altri analoghi incidenti che hanno colpito negli ultimi tempi il territorio regionale. Il ribaltamento dei trattori continua a rappresentare una delle principali cause di morte nelle campagne italiane, con oltre cento vittime ogni anno.“Non conosciamo le condizioni del mezzo coinvolto né possiamo stabilire se una verifica tecnica avrebbe evitato questo specifico incidente – sottolinea Borio –. Il problema è generale: oggi una parte enorme del parco trattori italiano continua a essere utilizzata senza un sistema effettivo e periodico di controlli obbligatori. La revisione serve proprio a verificare che una macchina possa continuare a lavorare in sicurezza e che i dispositivi destinati a proteggere l’operatore siano presenti ed efficienti”.La revisione delle macchine agricole è prevista da una norma dello Stato dal 2015, ma a distanza di oltre dieci anni il sistema non è ancora concretamente operativo per la generalità dei mezzi. Federacma chiede quindi che venga completato senza ulteriori rinvii il quadro attuativo, definendo procedure certe, controlli omogenei, ispettori qualificati e una rete capillare di centri autorizzati. Alla revisione devono affiancarsi gli incentivi per l’adeguamento e il rinnovo dei mezzi più datati, la formazione degli operatori e una sempre maggiore cultura della sicurezza. Strumenti che devono procedere insieme per ridurre concretamente il numero degli incidenti.Federacma ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni mettendo a disposizione la rete nazionale di concessionari, officine e tecnici qualificati. “Più di cento morti ogni anno non possono essere considerate una fatalità – conclude Borio –. Rendere operativa la revisione significa controllare prima, intervenire prima e fare tutto ciò che è possibile per evitare che una macchina da lavoro possa trasformarsi in un pericolo per chi la utilizza”.

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