Prossimo concorso per dirigenti scolastici: stato e tempistiche
Concorso per dirigenti scolastici in Italia: cosa sappiamo sulle procedure in corso e se è previsto un nuovo bando.

Il tema del reclutamento dei dirigenti scolastici in Italia rimane centrale per il sistema educativo nazionale e solleva domande precise su quando e come sarà svolto il prossimo concorso. Al momento non esiste un nuovo bando ufficialmente pubblicato successivo a quello avviato alla fine del 2023. La procedura attuale, stabilita dal D.D.G. 18 dicembre 2023 n. 2788, continuerà a definire l’ingresso nei ruoli regionali attraverso prove scritte e orali, con esiti che si stanno ancora consolidando e graduatorie che diverranno operative nel corso del 2026.
La prova scritta, che ha riguardato tutti i candidati, è stata calendarizzata per il 30 ottobre 2024 in un turno unico nazionale, mentre le successive fasi di valutazione e colloquio sono state distribuite tra il 2025 e gli inizi del 2026 a seconda delle regioni e delle convocazioni nei vari Uffici Scolastici Regionali. Nel contesto delle politiche scolastiche per gli anni 2025/26 e oltre, il reclutamento dei dirigenti si innesta su un quadro istituzionale che privilegia l’esaurimento delle graduatorie esistenti prima di avviare nuove procedure concorsuali. Il dibattito amministrativo e politico tocca anche la trasformazione delle graduatorie in graduatorie ad esaurimento con nuove quote di assunzione dal 2026, un elemento che potrebbe incidere sulla pianificazione delle esigenze di organico e influenzare eventuali futuri bandi.
Il concorso ordinario 2023: stato delle procedure
La procedura avviata con il bando pubblicato nel dicembre 2023 ha rappresentato il principale strumento di reclutamento su scala nazionale. La presentazione delle domande si è svolta tra dicembre 2023 e gennaio 2024, con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha definito i termini e le modalità di partecipazione sul portale nazionale del reclutamento. La prova scritta, cuore della prima fase di selezione, si è svolta il 30 ottobre 2024 presso le istituzioni scolastiche statali in un unico turno pomeridiano.
Le operazioni di identificazione dei candidati sono iniziate nel primo pomeriggio dello stesso giorno, con lo svolgimento della prova scritta in tutte le regioni. Successivamente la procedura ha previsto una serie di convocazioni per le prove orali e la valutazione dei titoli da parte delle commissioni giudicatrici regionali.
Nel corso del 2025 sono stati progressivamente pubblicati esiti, convocazioni e rettifiche relative alle prove orali, con un monitoraggio continuo da parte degli Uffici Scolastici Regionali e del Ministero. In alcune regioni le fasi successive alla prova scritta si sono concluse, in altre sono state programmate in calendario o sono state oggetto di rettifiche e aggiustamenti, come spesso accade nelle procedure concorsuali complesse su scala nazionale. Il completamento delle fasi concorsuali e la pubblicazione delle graduatorie definitive è previsto nel corso del 2026, in vista dell’inserimento dei vincitori nei ruoli dirigenziali per gli anni scolastici successivi.
Scenario di reclutamento e prospettive future
Una delle domande ricorrenti è se e quando sarà bandito un nuovo concorso nazionale per dirigenti scolastici dopo quello del 2023. Sulla base delle informazioni istituzionali disponibili non è stata pubblicata alcuna nuova procedura con un bando datato posteriore a quello corrente. Il Ministero dell’Istruzione ha monitorato l’andamento delle prove e delle eventuali impugnazioni, ma non ha annunciato un “concorsone bis” parallelo alla procedura in corso.
Alcune fonti ufficiali confermano che il Ministero ha escluso l’ipotesi di una ripetizione della selezione nazionale in corso, preferendo portare a completamento la procedura esistente. Il ragionamento amministrativo alla base di questa scelta è quello di utilizzare pienamente le graduatorie prodotte dalla procedura attuale prima di programmare nuove selezioni, garantendo un impiego efficiente delle risorse e una copertura delle esigenze di organico tramite i vincitori già in graduatoria.
In prospettiva, per gli anni scolastici 2025/26 e 2026/27 molte graduatorie derivate dal concorso ordinario saranno progressivamente esaurite, favorendo la mobilità e i nuovi inserimenti. Un elemento di rilievo nell’evoluzione del reclutamento dei dirigenti scolastici riguarda la recente trasformazione delle graduatorie del concorso in graduatorie ad esaurimento, approvata in sede legislativa per introdurre nuove quote di assunzione a partire dal 2026. Questo intervento potrebbe alleggerire la pressione su un ulteriore concorso nazionale perché consentirebbe di attingere a un serbatoio di candidati già selezionati e valutati, contribuendo a un percorso di reclutamento più graduale e continuo.
Parallelamente, è bene ricordare che esistono specifiche procedure concorsuali differenti dalla competizione nazionale ordinaria, come la selezione promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per dirigenti scolastici destinati al servizio all’estero, con graduatorie utilizzabili per un arco temporale determinato e finalità specifiche di sostegno alle istituzioni scolastiche italiane nel mondo.
Tale procedura, pur non essendo equiparabile al concorso ordinario nazionale, offre opportunità di reclutamento con scopi e criteri diversi. La programmazione delle assunzioni dei dirigenti scolastici è inoltre influenzata dai piani di organico scolastico decisi annualmente dal Ministero e dalle risorse stanziate dal bilancio dello Stato. Il “maxi piano di nuove assunzioni” previsto per la scuola italiana 2025/26 include un fabbisogno su scala nazionale per un numero significativo di dirigenti scolastici, pur confermando l’utilizzo delle graduatorie concorsuali esistenti.
Conclusioni e orientamenti per chi intende partecipare
La conclusione naturale che emerge da questa ricostruzione è che non esiste una data ufficiale per un nuovo concorso nazionale per dirigenti scolastici successivo a quello iniziato nel dicembre 2023. La procedura attuale, con prove scritte già svolte e prove orali in corso o concluse, rimane il riferimento centrale per l’accesso nei ruoli dirigenziali. I tempi tecnici di completamento delle fasi concorsuali e di pubblicazione delle graduatorie spingono il processo verso la fine del 2026.
Per chi si prepara a diventare dirigente scolastico è fondamentale seguire con attenzione le comunicazioni ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito, degli Uffici Scolastici Regionali e del Portale nazionale del reclutamento InPA, dove vengono pubblicati bandi, avvisi di convocazione, decreti e ogni atto utile alla partecipazione e al reclutamento.
In questo quadro istituzionale fluido, l’orientamento resta la conclusione della procedura attuale, il pieno utilizzo delle graduatorie e, solo se necessario in futuro, l’eventuale pianificazione di nuove selezioni su base legislativa e amministrativa coerente con le esigenze del sistema scolastico italiano.
Conoscere i passaggi ufficiali e monitorare gli sviluppi in tempo reale è la migliore strategia per affrontare un percorso concorsuale complesso ma decisivo per la guida delle scuole italiane nei prossimi anni.
