Scuola

Precario per sedici anni e ora in pensione, deve essere risarcito dal Ministero dell’Istruzione per 14.000,00 euro per abusiva reiterazione di contratti a termine

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Precario per sedici anni e ora in pensione, deve essere risarcito dal Ministero dell’Istruzione per 14.000,00 euro per abusiva reiterazione di contratti a termine

All’insegnante di religione è stato riconosciuto dal Tribunale di Bari un risarcimento pari a 6 mensilità

I precari della scuola finalmente ricevono giustizia dopo la sentenza della Cassazione del 23 novembre del 2025, così esordisce Giovanni Verga il Segretario Generale della UIL SCUOLA PUGLIA, dopo l’accoglimento di un ricorso promosso dall’Avvocato Marco Dibitonto per un iscritto alla propria organizzazione sindacale.

Si stanno moltiplicando i ricorsi di docenti assunti per anni e anni con contratti a tempo determinato.

Il Tribunale di Bari ha riconosciuto il risarcimento pari a 6 mensilità a un docente di religione cattolica «per utilizzo abusivo di contratti a tempo determinato da parte del ministero dell’Istruzione e del Merito».

Si tratta di una delle prime applicazioni vincenti della sentenza in Puglia.

L’insegnante, precario dal 2007 al 2023, è andato in pensione ma conscio di aver ricevuto un’illegittima ripetizione di contratti tutti al 31 agosto ha adito il Tribunale con il patrocinio dell’Avv. Marco Dibitonto, giuslavorista esperto in materia lavoristica.

La sentenza

« Ciò posto, deve ritenersi che, nella specie, si è certamente realizzato l’abuso riconnesso al mantenimento della precarietà, nei termini come enucleati dalla Suprema Corte nella sentenza richiamata. ».

La vertenza è stata patrocinata dall’avvocato Marco Dibitonto, legale dell’Ufficio Legale della UIL SCUOLA PUGLIA.

«La situazione assurda è che il ns iscritto è andato in pensione da precario ed è riuscito quanto meno ad avere un ristoro economico spiega Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia. Siamo a disposizione di tutti coloro in servizio o in pensione che vorranno intraprendere questa vertenza. Il nostro impegno continuerà anche per tutto il resto del personale sino a che il Ministero non avrà sanato la piaga del precariato, fornendo stabilità ai lavoratori della scuola e trovando nuove soluzioni per il loro reclutamento. La platea dei possibili ricorrenti è costituita da chi ha almeno 4 contratti al 31 agosto in qualsiasi scuola e per qualsiasi classe di concorso oppure da chi ha almeno 4 contratti al 30 giugno nella stessa scuola e per la stessa classe di concorso ».

La soluzione per cui la UIL si batte è la stabilizzazione del personal precario. «Ci auguriamo che il Ministero apra finalmente gli occhi e dia seguito alle continue sollecitazioni sindacali». La Puglia vive ogni anno scolastico il grave problema dei posti vacanti non coperti da personale di ruolo.