Omicidio Stefania Rago, parlano i figli “mio padre non sembra dispiaciuto”, “era molto geloso”

FOGGIA – Durante la conferenza stampa seguita all’omicidio di Stefania Rago, la donna foggiana uccisa dal marito, i figli hanno ricostruito anni di vita familiare segnati da controllo, gelosia e violenza psicologica, descrivendo un clima domestico oppressivo e progressivamente insostenibile. Già qualche giorno fa i due figli, che non erano presenti in casa, al momento del delitto, avevano detto: “Vogliamo giustizia per nostra madre”, chiedendo giusta pena per il padre assassino
Le loro parole hanno evidenziato un rapporto definito “possessivo e manipolatorio”, in cui la madre sarebbe stata progressivamente isolata, limitata nelle autonomie personali e sottoposta a pressioni continue, fino al punto di rinunciare anche ad attività lavorative e relazionali. Secondo il racconto, la donna avrebbe tentato più volte di separarsi, senza però riuscirci stabilmente.
I figli hanno descritto un padre incapace di mostrare dispiacere dopo il delitto e hanno escluso ogni possibilità di perdono, sottolineando come la violenza non si sarebbe manifestata solo negli ultimi tempi, ma sarebbe stata presente “da sempre”, soprattutto attraverso atteggiamenti di controllo e condizionamento psicologico.
Nel corso dell’incontro con la stampa è stato lanciato anche un appello alle donne vittime di violenza a denunciare e chiedere aiuto, affidandosi alle persone più vicine e ai centri di supporto, per interrompere situazioni di isolamento e sopraffazione.
L’avvocato della famiglia ha infine ringraziato la città di Foggia per la vicinanza e il sostegno dimostrati ai familiari, annunciando che i funerali si svolgeranno sabato alle 10.30 nella chiesa di San Michele Arcangelo, con un corteo funebre e il coinvolgimento delle istituzioni locali.


