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Nasce sul Gargano il Gin con la salicornia e il pomodoro secco

Cresce sulle sponde del lago di Varano e impreziosisce spesso le ricette locali. Ma c’è di più: la salicornia diventa per la prima volta una botanica utilizzata tra gli ingredienti di un gin. A proporre un distillato con ingredienti innovativi ci ha pensato il duo garganico: l’imprenditore Angelo Mosca e lo chef Michele Abruzzese hanno puntato su quello che offre in maniera spontanea il loro territorio, Cagnano Varano. Inizia così la storia del distillato garganico dalle note gastronomiche, Istmo Gin.

Cagnano Varano

I gastro-gin sono la nuova tendenza nel mondo dei distillati

Forse gli appassionati ne avranno già assaggiato qualcuno. E chi non ha ancora provato non vedrà l’ora di farlo. I gin gastronomici sono la nuova tendenza nel mondo degli spirits: si tratta di distillati realizzati con ingredienti tipici della cucina. Rientra in questa categoria anche Istmo Gin. Tra i suoi ingredienti infatti c’è spazio anche per il pomodoro secco, la foglia di fico, i semi di sedano. Non mancano poi le botaniche più classiche come il ginepro, il coriandolo, la radice di liquirizia. Anche il tocco agrumato è garganico grazie alla scorza di arancia e le foglie di limone del territorio. Insomma Istmo racchiude il meglio del Gargano con tutte le botaniche raccolte direttamente in loco.

Istmo Gin, un binomio vincente di colori e sapori del territorio

Non sono solo gli ingredienti di Istmo Gin a raccontare della nostra terra. In questo caso, anche l’abito fa il monaco. Anche il packagin del gin è stato attentamente studiato per offrire un viaggio sensoriale alla scoperta del Gargano. A partire dal nome. L‘istmo è quell’elemento naturale tra Foce Varano e Cagnano Varano, una lingua di terra che attraversa un corso d’acqua, legando tra loro due territori. Anche i colori che campeggiano sulla bottiglia non sono casuali: c’è il verde dei boschi, il dorato della sabbia, l’azzurro del mare e del lago e infine tutte le sfumature dei tramonti che infiammano il lago e incendiano in maniera scenografica il lato nord del Gargano. La forma della bottiglia invece anticipa quello che sarà il gusto del distillato: Istmo Gin ha un sapore tondo e fresco per la sua combinazioni di ingredienti che con quel tocco sapido non potrà che stregare gli amanti del beverage in una calda sera d’estate.

Aggiungi un distillato a tavola

Proprio per queste sue peculiarità Istmo Gin diventa un distillato che si può accostare anche al cibo. E’ la nuova frontiera del gin pairing che in Italia inzia a farsi largo tra gli amanti del genere, come accade con il vino. Certo, l’esperienza dello chef Michele unita alla conoscenza approfondita del mondo dei distillati di Angelo ha fatto la differenza, partorendo un gin versatile che può essere utilizzato tra i fornelli così come abbinato a tavola. Il massimo della sua espressione? In versione gin tonic sui crudi di mare oppure sui carpacci. Ma anche sui primi e i secondi di mare.

Insomma liscio o con la tonica, come drink oppure a tavola, Istmo Gin è destinato a diventare il nuovo spirits dell’estate garganica. E non solo.

Dalila Campanile

Giornalista pubblicista e addetta stampa. Laureata in legge, si specializza in Comunicazione. Cura la comunicazione di eventi e aziende made in Puglia con laboutiquedelleparole.it. Innamorata della sua terra, ama raccontarla.

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