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Milo Infante lascia la Rai? Lo scoop: dimissioni, offerta Mediaset e contro-mossa della tv di Stato

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Il mondo della televisione vive il suo “mercato estivo” proprio come il calcio, e il primo colpo del 2026 porta un nome pesante: Milo Infante. Lo scoop arriva da Davide Maggio, che ha rivelato come il giornalista si sia dimesso dalla vicedirezione degli Approfondimenti Rai e abbia accettato un’offerta di Mediaset, pronta a garantirgli un programma in prima serata e un ruolo di vertice all’interno del Biscione.

Una notizia che ha scosso l’ambiente, perché Infante è uno dei volti più solidi della Rai, autore e conduttore di Ore 14 e Ore 14 Sera, programmi che negli ultimi mesi hanno registrato ascolti da record. Ma cosa prevede il nuovo contratto? Perché Mediaset ha deciso di puntare su di lui? E la Rai riuscirà davvero a trattenerlo con una contro-offerta?

Lo scoop di Davide Maggio: Infante lascia la Rai e dice sì a Mediaset

La notizia è esplosa nelle ultime ore: secondo DavideMaggio.it, Milo Infante avrebbe già presentato le dimissioni dalla vicedirezione degli Approfondimenti Rai, ruolo ricoperto sotto la guida di Paolo Corsini. Mediaset gli avrebbe messo sul tavolo un’offerta molto allettante, che unisce visibilità e potere decisionale. Da un lato un programma in prima serata, dall’altro un ruolo apicale nella struttura editoriale del Biscione.

Una proposta che ricorda i trasferimenti più clamorosi del calcio, quando un “numero 10” lascia la squadra di sempre per approdare alla rivale storica. Il corteggiamento di Mediaset nasce dai risultati ottenuti da Infante negli ultimi mesi. Ore 14 Sera, in particolare, ha registrato ascolti sorprendenti, arrivando persino a superare Quarto Grado in alcuni scontri diretti del giovedì. Il caso Garlasco, con i nuovi sviluppi sull’omicidio di Chiara Poggi, ha portato il programma a numeri da “scudetto” televisivo, attirando l’attenzione del Biscione. Quando un professionista cresce così tanto, il “valore di mercato” sale, e le offerte arrivano inevitabilmente.

La Rai non molla: la contro-offerta e il tentativo di trattenere Infante

La risposta della Rai non si è fatta attendere. La Direzione Approfondimenti, guidata da Paolo Corsini, avrebbe già manifestato l’intenzione di trattenere Infante con una contro-proposta. Un gesto che ricorda le dichiarazioni dei presidenti di calcio quando un loro top player viene tentato dalla concorrenza.

Secondo le indiscrezioni, nelle prossime ore ci sarà un incontro decisivo tra Infante e i vertici Rai. La tv di Stato non vuole perdere uno dei suoi volti più riconoscibili, soprattutto in un momento in cui l’informazione è centrale nel palinsesto. La domanda ora è una sola: Infante è disposto a riconsiderare il sì dato a Mediaset? La trattativa è apertissima, e il clima ricorda davvero quello delle ultime ore di mercato, quando tutto può cambiare fino all’ultimo minuto.

Chi potrebbe sostituire Infante in Rai: i nomi sul tavolo

Se Infante dovesse davvero lasciare la Rai, si aprirebbe un vuoto importante nella fascia pomeridiana di Rai 2. La rete dovrà decidere se mantenere il marchio Ore 14 con un nuovo conduttore o se rivoluzionare completamente la fascia. Tra i nomi che circolano, alcuni sono particolarmente significativi. Si parla di un possibile ritorno di Mario Giordano, oggi volto di Rete 4, che potrebbe riportare in Rai il suo stile diretto e riconoscibile.

Un’altra ipotesi è Riccardo Bocca, già interno alla rete con Mi Casa es tu Casa, figura che potrebbe essere promossa per continuità editoriale. C’è poi Roberto Inciocchi, ex Sky, oggi libero e considerato un profilo adatto per un programma di approfondimento. La scelta non sarà semplice: si tratta di sostituire un conduttore che, negli ultimi anni, ha costruito un rapporto solido con il pubblico e ha trasformato Ore 14 in un punto di riferimento dell’informazione pomeridiana.

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