Manfredonia, spostati i blocchi di cemento che impedivano l’accesso all’ex lido Bagni Romagna. Chi e perché?

Manfredonia 19 luglio 2026
Spostati i blocchi di cemento che impedivano l’accesso nell’ex lido Bagni Romagna.
Chi e perché?
Nel corso dell’ordinaria attività di monitoraggio del territorio, le Guardie Ambientali Italiane, durante un controllo lungo la Strada Provinciale 141 per le Saline, giunte all’altezza dell’ex Lido Bagni Romagna, hanno constatato un fatto che desta seria preoccupazione. I due blocchi di cemento posizionati all’ingresso dell’area, collocati proprio per impedire l’accesso ai veicoli, sono stati completamente spostati, rendendo nuovamente il sito facilmente accessibile. Una circostanza che solleva inevitabilmente alcuni interrogativi: chi ha spostato quei blocchi e, soprattutto, per quale motivo?
Non bisogna dimenticare, commenta Manzella, che quell’area, in passato, è stata presa di mira da criminali senza scrupoli, utilizzata come luogo di sversamento illecito di tonnellate di ECOBALLE provenienti dalla Campania.
Proprio il 7 gennaio 2024, furono le Guardie Ambientali Italiane, capeggiate dal responsabile Alessandro Manzella, a individuare e denunciare la presenza di tonnellate di rifiuti (ECOBALLE) abbandonate illecitamente, successivamente poste sotto sequestro dai Carabinieri Forestali. Oggi, con i blocchi di cemento rimossi dalla loro posizione originaria, il sito torna a essere vulnerabile, esponendosi nuovamente al rischio di attività illecite.
Per questo motivo rivolgiamo un appello agli enti competenti affinché venga ripristinata al più presto la chiusura dell’accesso e siano effettuati gli opportuni accertamenti per verificare chi abbia rimosso i blocchi e per quale ragione. “La prevenzione, è il primo strumento di tutela ambientale. Rendere nuovamente accessibile un sito, già teatro di gravi reati ambientali, significa aumentare il rischio che quegli episodi possano ripetersi. Il territorio va controllato, ma anche messo nelle condizioni di essere protetto.”
Un territorio, conclude Manzella, non si difende dopo che è stato ferito. Si difende con la presenza costante, con la prevenzione e con il coraggio di segnalare ciò che altri preferiscono ignorare.”
Alessandro Manzella
Resp.le Guardie Ambientali Italiane


