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Manfredonia, La Marca: “L’impegno preso”

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Manfredonia, La Marca: “L’impegno preso”

Tra i momenti più belli di questa esperienza da sindaco ci sono le visite e l’ incontro con gli alunni delle scuole.

Ieri mattina è stata l’ occasione degli alunni della quinta primaria dell’ Istituto comprensivo Ungaretti Madre Teresa di Calcutta, che, arrivati in stanza, non hanno esitato a pormi domande. Tra le tante:’ Sindaco, un aggettivo per questa sua esperienza???’
‘È impegnativo ‘ ho risposto loro, spiegando che l’ importanza delle cose è determinata dalla fatica che impieghiamo per raggiungerle. Le cose importanti non sono semplici, sono complesse, richiedono sacrificio, ma occorre crederci.
Ogni momento di confronto con i bambini, con i ragazzi e giovani è sempre un’ occasione per me per riflette sul ruolo e la figura del sindaco; per ricordare a me stesso l’ impegno preso al servizio della mia comunità.
Fare il Sindaco non è ricoprire una semplice figura di rappresentanza, limitato al coordinamento o a mettere insieme il lavoro degli altri.
Fare il Sindaco, mettersi al servizio della propria comunità è una delle cose più belle che possa accadere ad un cittadino, che richiede responsabilità e generosità. Ma un sindaco o chiunque ricopra un ruolo di responsabilità, come ci ricordava qualche filosofo, deve avere avere autorevolezza, cosa diversa dell’ autorità; deve essere degno di ricoprire quel posto di responsabilità: essere d’esempio e credibile.
Ma ciò che più mi piace è la gentilezza e l’ umilità.

Con l’elezione diretta, i cittadini affidano al Sindaco la guida dell’intera amministrazione comunale e si aspettano che sia lui a garantire che la macchina comunale funzioni nel modo migliore possibile.


Per questo motivo il Sindaco ha il dovere di seguire ciò che accade in tutti i settori dell’ente, di indicare una direzione chiara, di coordinare l’azione amministrativa e di verificare che gli obiettivi vengano raggiunti.


Gli assessori svolgono un ruolo importante e prezioso, ma operano sulla base di deleghe ricevute dal Sindaco.
La delega serve a distribuire il lavoro e le competenze, non a trasferire la responsabilità finale delle scelte e dei risultati.
Il Sindaco non può occuparsi soltanto di politica, lasciando agli assessori la piena gestione dei singoli settori, significa non comprendere fino in fondo il senso dell’elezione diretta. Un Sindaco non può disinteressarsi di ciò che accade nelle diverse aree dell’amministrazione né può chiamarsi fuori quando emergono problemi o criticità. Al contrario, ha il dovere di intervenire, correggere quando necessario, coordinare e assumersi la responsabilità delle decisioni che vengono prese.
C’è poi un aspetto fondamentale che non va dimenticato: il mandato popolare appartiene direttamente al Sindaco e ai consiglieri comunali, che vengono scelti dai cittadini attraverso il voto. Gli assessori, invece, ricevono il loro incarico per nomina del Sindaco. È quindi evidente che la responsabilità politica verso la comunità ricade innanzitutto su chi ha ricevuto dagli elettori il compito di governare la città.


Ridurre il Sindaco al ruolo di semplice “capo politico” significherebbe svuotare il significato stesso dell’elezione diretta. I cittadini non eleggono un Sindaco perché assista passivamente alle decisioni altrui; lo eleggono perché governi, perché assuma decisioni, perché controlli il buon andamento dell’amministrazione e perché risponda dei risultati ottenuti o mancati.


È questa, in fondo, la vera essenza del ruolo del Sindaco: guidare la città, garantire l’unità dell’azione amministrativa e rispondere davanti ai cittadini delle scelte compiute e dei risultati raggiunti.
Per fare questo occorre tanta umanità, gentilezza, autenticità e coraggio.

Domenico La Marca – Sindaco di Manfredonia

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