Attualità Manfredonia

Manfredonia, la fontana morta di Siponto

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Manfredonia, la fontana morta di Siponto

Manfredonia – L’ACQUA non scorre più, come non scende più il battere dello scroscio della vita, di una linea ferma in parallelo alla memoria di una fontana morta a Siponto. Ricordo l’anno che venne chiusa dall’oggi al domani senza mezzi termini, a metà anni ’90, togliendo il motore della sua esistenza di dare il benessere alla piccola località, unica della zona, vera e antica con scarsa considerazione dall’accoglienza benevole che dava.

Acqua che rimargina di sale la ferita secca da far paura, abbandonata allo stato dell’oggetto del contorto ,dal simbolo dell’occhio poco vigile. Ecco cosa è adesso: un vecchio catorcio di metallo muto, dal colore verde con ruggine che non ha alcun senso di stare là in quella condizione, ma qualcuno o tanti possono dire che c’era spreco d’acqua in abbondanza, un’enorme perdita di acqua dovuta ai tanti incivili che andavano a lavare le auto o altro,mi fermo qui se non altrimenti sarebbe lungo l’elenco.

Dico, ora vi rendete conto che è uno dei pochi posti dove la gente va a fare footing da mattina a sera, in quel circuito della pineta e che quindi abbisogna del dissetarsi, poteva continuare andare li a refrigerarsi alla fontana a bere. Siponto che per noi rappresenta l’anima del mare, che è la nostra punta di villeggiatura e turismo anche se di valore inferiore ad altre località per motivi che ben sappiamo. Quindi il comune di Manfredonia ancora una volta si arrende di fronte alla inciviltà grave. Queste sono le cose che non capisco, le cose che cambiano tutto, le cose che non vogliono mai affrontare.

di Claudio Castriotta

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