“L’importante è che si uccidano tra loro”, dicevamo

Abbiamo pensato fosse solo una guerra tra pastori, che coinvolgesse terre, pecore e capre.
Ci hanno detto che si chiamava faida.
E forse in principio è stato anche così.
“L’importante è che si uccidano tra loro”, dicevamo.

Ora però abbiamo aperto gli occhi.
E con gli occhi anche le orecchie.
Non si chiama faida.
Le pecore e le capre non c’entrano più niente.
Si chiama mafia.
E ammazza le persone.
Compra armi per sparare e droga per uccidere.
Fa rete con la camorra e con la ndrangheta.
Con i suoi malaffari ha macchiato un territorio con il sangue. Lo ha massacrato, rovinando l’immagine più bella dei luoghi dove siamo nati.

Ora tocca a noi!
Dobbiamo rimboccarci le maniche e ricostruire dalle macerie.
Si, perché stiamo ricostruendo dalle macerie.
Ma siamo in tanti a voler costruire.
E siamo più di loro.
Organizziamoci e costruiamo, perché comunità organizzate sono più forti della criminalità organizzata.

P.S. : Ero in viaggio da Roma verso Arezzo quando ho appreso la notizia.
A Roma ieri ho partecipato alla riunione al Ministero dell’Ambiente relativa alla candidatura della transumanza a Bene immateriale dell’UNESCO.
Ad Arezzo domani parteciperò all’Assemblea nazionale di Avviso Pubblico (l’Associazione nazionale degli enti locali antimafia) di cui mi onoro di essere il coordinatore della Puglia.
UNESCO e legalità.

Proprio durante il viaggio pensavo ai tanti uomini e alle tante donne dello Stato che negli anni si sono occupati, e lo fanno ancora, di contrastare la mafia su questo territorio. Tante sono state le risposte che hanno dato, come tante sono quelle che stanno dando ora e sono certo continueranno a dare. La squadra Stato c’è ed è forte; molto forte.
Permettetemi quindi di esprimere un sentito e profondo grazie a nome di tutta la comunità alla Polizia, alla Guardia di Finanza e a tutte le forze dell’ordine; alla DDA di Bari, alla Procura e alla Prefettura e a quanti si sono impegnati per gli importanti risultati raggiunti con l’operazione “Friends” di questa mattina: è grazie a loro se possiamo tornare a sperare un futuro fatto di legalità per il nostro territorio.

Oggi più che mai, #buonrisveglioMonte

Pierpaolo D’Arienzo




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*