L’Eterna Domanda, il documentario sul senso della vita del regista ventenne Domenico

L’Eterna Domanda, il documentario sul senso della vita del regista ventenne Domenico
Rignanese
Dopo Curandum Est, uscito nell’ottobre 2024, vincitore del Premio Speciale della
Critica al Festival Mònde e selezionato per il Puglia Showdel Festival Europeo di Lecce,
il regista Domenico Rignanese, classe 2005, firma il suo secondo documentario,
L’Eterna Domanda.
La vita è un’eterna domanda che accompagna l’essere umano quotidianamente. Da
sempre l’uomo prova a dare un significato alla sua esistenza e un senso alla presenza
delle sofferenze fisiche e psichiche, cercando una risposta nella filosofia, nella
letteratura, nella psicologia o nelle religioni. In questa faticosa, interminabile, ma
necessaria ricerca, fatta talvolta di contraddizioni, emerge un elemento che accomuna
l’uomo in quanto tale: la ricerca della felicità.
Il documentario si pone l’obiettivo di interrogarsi sul senso della vita, indagando la
sofferenza mentale e fisica come elemento ontologicamente costitutivo dell’essere
umano. Il racconto si sviluppa attraverso testimonianze profonde e uniche, tra le quali:
il testo sul senso della vita scritto da Mariarosa Lauriola, morta suicida a sedici anni e
mezzo e divenuto nel tempo una sorta di testamentum, e la testimonianza diretta di
Marilia la Torre, donna affetta dalla sindrome trico-epato-enterica, straordinario
esempio di resilienza. Si tratta di una malattia genetica rarissima che colpisce una
persona su un milione. Il documentario è ambientato tra Monte Sant’Angelo, città di
due siti UNESCO, Pulsano e Manfredonia.
Il progetto è frutto di un lavoro corale, che intreccia competenze, passione e amore
per il territorio di appartenenza.
Domenico Rignanese alla regia e all’ideazione, Pasquale Salcuni alla fotografia e al
montaggio. Il soggetto è firmato da Anna Maria Cristina Notarangelo e dallo stesso
Domenico Rignanese, mentre la produzione è curata da Rhymers’ Club. Il supporto
tecnico è di Antonio Bisceglia e Comtainer. Le musiche originali portano la firma di
Luigi Pio Azzarone, in arte Scar Lewis.
Nel documentario partecipano, Flavio Leonardo Belvedere, Lucia Pia Caputo, Marilia la
Torre, Raffaele Niro, Felice Piemontese e Antonella Carmela Totaro, con la presenza di
Aura Belvedere e Bruno Guerra.
L’uscita del documentario è prevista nei prossimi mesi.
L’opera è realizzata con il patrocinio del Comune di Monte Sant’Angelo e con il
supporto dell’associazione “Un Girasole per la Vita”, a conferma del valore culturale e sociale.