“L’aeroporto di Foggia può diventare un punto di riferimento non solo per la Protezione civile pugliese ma anche per le altre regioni italiane”

“L’aeroporto di Foggia può diventare un punto di riferimento non solo per la Protezione civile pugliese ma anche per le altre regioni italiane”
Protezione civile, l’assessore Ciliento a Roma per l’incontro promosso dal Dipartimento Nazionale sulle strategie territoriali per la prevenzione e la gestione dei rischi
Ciliento: “La Protezione civile è un sistema che deve fare rete, collaborare e dialogare”
Questa mattina l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima e alla Gestione delle Emergenze, Debora Ciliento, ha partecipato a Roma all’incontro promosso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per fare il punto sulle strategie di protezione civile per la prevenzione e gestione dei rischi nelle Regioni del Mezzogiorno.
L’incontro è stato aperto dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, seguito dagli interventi di Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento Nazionale della Protezione civile, Riccardo Monaco, direttore generale dell’Ufficio per il Rafforzamento della Capacità Amministrativa per le Politiche di Coesione del Dipartimento per le Politiche di Coesione, di Alessandra Todde e Roberto Occhiuto, presidenti della Regione Sardegna e della Regione Calabria, e dell’assessore della Regione Puglia Debora Ciliento.
Illustrando quanto è stato fatto e quanto si sta facendo per implementare il sistema di Protezione civile regionale, l’assessore Ciliento ha ricordato: il percorso formativo rivolto ai tecnici della Pa e del volontariato di protezione civile per conseguire l’abilitazione come valutatori AeDES (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica), con la possibilità di iscriversi all’istituendo Elenco Regionale del Nucleo Tecnico Nazionale per il rilievo del danno e la valutazione di agibilità nell’emergenza post-sismica; l’aggiudicazione per tre anni del servizio elicotteristico per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi con due elicotteri di stanza negli aeroporti di Grottaglie e Foggia; la riqualificazione edilizia ed ambientale dell’ex Villaggio Azzurro dell’aeroporto di Foggia, per farne un’area logistica avanzata al servizio della Protezione Civile regionale.
“L’aeroporto di Foggia può diventare un punto di riferimento non solo per la Protezione civile pugliese ma anche per le altre regioni italiane in quanto già riconosciuto come aeroporto idoneo ai servizi di protezione civile – ha detto l’assessore -. E’ per questo che stiamo investendo per potenziare questa sua vocazione, fiduciosi che in futuro possa ospitare anche i mezzi aerei antincendio della flotta di Stato per rafforzare la lotta agli incendi sulla direttrice adriatica e ionica italiana durante le campagne AIB.”
Nel corso dei lavori è stato presentato il progetto “Cap Rischio – Strategie di protezione civile per i territori 21-27” del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, finanziato complessivamente con oltre 24 milioni di euro nell’ambito del Programma Nazionale di Assistenza Tecnica Capacità per la Coesione 2021-2027, che mira a rafforzare la capacità amministrativa e l’efficacia degli interventi di protezione civile nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con il supporto tecnico del Dipartimento Nazionale e la condivisione di materiali, metodi e strumenti.
“Il sistema di Protezione civile per funzionare deve basarsi sul fare rete, sulla condivisione di informazioni e buone pratiche e sull’ascolto – ha sottolineato l’assessore Ciliento -. Spesso quando si opera in emergenza il dialogo è difficile, ma come siamo riusciti a finalizzare il confronto con i Vigili del Fuoco sottoscrivendo la Convenzione per questa campagna AIB, proveremo a fare lo stesso con le associazioni di volontariato che stanno manifestando preoccupazioni e disagi circa il riconoscimento delle loro attività. Probabilmente dovremo rivedere alcune procedure, ma al momento l’obiettivo è che si riprenda a collaborare sui territori per la salvaguardia dell’ambiente e delle comunità.”
Passando a “Cap Rischio”, l’assessore ha evidenziato che si tratta di un progetto basato sulla collaborazione istituzionale che potrà migliorare la capacità amministrativa della Protezione civile pugliese e potenziare quegli strumenti scientifici di pianificazione e quelle tecnologie che, riuscendo a individuare con esattezza dove il territorio è più vulnerabile, permetteranno di investire risorse in maniera mirata. Inoltre sarà un’ulteriore occasione per rafforzare il metodo della condivisione, attivando quel principio di sussidiarietà e cooperazione istituzionale, che integra le attività di agenzie regionali e centri di ricerca e supera l’isolamento dei comuni più piccoli e le frammentazioni locali.
Il direttore del Dipartimento Protezione civile e Gestione Emergenze della Regione Puglia, Nicola Lopane, nel suo intervento ha sottolineato che “per la Puglia ‘Cap Rischio’ non sarà un punto di partenza, ma la prosecuzione di un percorso virtuoso già avviato con il precedente PON Governance 2014-2020, con cui sono state gettate le basi per una cooperazione solida tra i diversi livelli di governo”. Si consoliderà così una strategia che punta sul potenziamento delle risorse strumentali con un approccio multirischio, per migliorare la risposta operativa in fase di evento, finanziato con la nuova programmazione PR Puglia FESR FSE+ 2021-2027, e sul potenziamento dei sistemi di monitoraggio meteo-climatici esistenti e sull’implementazione di un secondo Radar meteo nel territorio regionale, grazie ai fondi del PNRR.


