
Il filo rosso-nero tra Vico e il Foggia dei miracoli
Ci sono storie che fanno giri immensi e poi ritornano, proprio nei luoghi dove le radici sono più profonde. L’attesa a Vico del Gargano è tutta per un grande evento istituzionale e sportivo che si terrà il prossimo venerdì 10 luglio 2026, alle ore 20.30, in Piazza San Domenico. L’occasione è il Galà dello Sport, organizzato dal Comune di Vico del Gargano con il patrocinio, tra gli altri, della Regione Puglia, della Provincia di Foggia, del Parco Nazionale del Gargano, della LND e del CONI.
Per l’evento sono stati ufficialmente invitati il Presidente del Foggia Calcio, Gennaro Casillo, il suo socio Giuseppe De Vitto e il loro legale di fiducia nonché Responsabile dell’Area Legale del Club rossonero, l’Avvocato Roberto De Rossi, per il quale l’evento ha il sapore di un ritorno a casa, essendo la madre originaria proprio di Vico del Gargano.
L’ultima volta di un Casillo a Vico risale ai primi anni ’90, l’epoca d’oro del compianto Pasquale, il presidente del “Foggia dei miracoli”.

Oggi, in un ideale passaggio di testimone durante la cerimonia, sarà proprio il figlio Gennaro a premiare un assoluto pupillo del padre, il bomber Beppe Signori, invitato come ospite d’onore del Galà. Un nome che evoca immediatamente la magia di quel tridente delle meraviglie completato da Ciccio Baiano e Roberto Rambaudi, capaci di far tremare le grandi del calcio italiano.
Signori, una delle bandiere del Foggia di Zeman, sarà affiancato da un’altra prestigiosa ospite d’onore, la campionessa olimpica di sciabola Martina Criscio.
A fare da anello di congiunzione di questa storia c’è la figura di Zdeněk Zeman. Fu proprio l’intuizione della famiglia Casillo, a partire dal 1989, a richiamare in Puglia il tecnico boemo, dando vita a quel calcio spettacolare, basato sull’intoccabile 4-3-3, che conquistò la Serie A e tre storiche salvezze consecutive sfiorando l’Europa.

Un tecnico di poche parole ma dalle idee chiarissime, capace di valorizzare talenti straordinari. (Nella foto con il mitico Presidente Michele Gurliaccio).
La serata del Galà, vedrà la partecipazione di illustri ospiti istituzionali: Vito Tisci, Presidente Regionale FIGC Puglia e Angelo Giliberto, Presidente Regionale CONI Puglia.
Durante l’evento verranno premiati tutti gli atleti che si sono distinti nell’anno agonistico 2025-2026 nella Provincia di Foggia, un riconoscimento meritato per i talenti locali.
Quel legame indissolubile tra l’epopea zemaniana, la famiglia Casillo e la comunità di Vico del Gargano torna a celebrarsi in una serata speciale che unisce nostalgia, orgoglio e grande sport.
Il punto più alto di questo legame memorabile resta scolpito nella storia locale: nell’aprile del 1992, il Foggia di Zeman e Casillo arrivò a Vico per un evento epocale. Lo stadio Monte Tabor era a dir poco gremito, con gli spalti al completo e la gente arrampicata ovunque pur di vedere da vicino quel miracolo sportivo. Per Vico quella giornata fu una perla preziosa, l’unica volta in cui una squadra della massima serie ha fatto rotolare il pallone sul terreno vichese, (molto del merito a Michele Gurliaccio) trasformando lo spettacolo televisivo in una realtà indimenticabile che gli sportivi del paese custodiscono ancora oggi tra i ricordi più cari. Il Galà dello Sport 2026 si inserisce perfettamente in questo solco di eccellenza sportiva, celebrando ancora una volta l’unione tra la comunità vichese e il grande sport della provincia di Foggia.

Breve intervista al Presidente del Foggia Calcio, Gennaro Casillo
D.: Presidente, quarant’anni dopo papà Pasquale, un altro Casillo è alla guida del Foggia. Questo ritorno accende inevitabilmente i sogni dei tifosi. Come vive questo paragone con il passato?
Gennaro Casillo: «Ciò che ha fatto mio padre è irripetibile, un libro che non si può riscrivere. Noi guardiamo al passato con profonda deferenza, ma dobbiamo partire con le nostre idee e camminare con le nostre gambe. Non vogliamo vivere solo di ricordi, ma costruire il nostro percorso.»
D.:«Lei ha parlato spesso del “Modello Foggia”, definendolo un progetto aperto a tutti. Cosa intende esattamente?
Gennaro Casillo: «Abbiamo acquisito il Foggia per l’amore profondo che ci lega a questa terra e a questa provincia in cui viviamo. La nostra è una sfida difficile, basata su programmazione, equilibrio e condivisione. Il Foggia non deve essere di pochi, ma deve appartenere a tutti: alle istituzioni, agli imprenditori e alla gente del territorio.»
D.:In concreto, come pensa di coinvolgere l’imprenditoria locale in questo nuovo corso rossonero?
Gennaro Casillo: «L’idea è quella di creare una consulta o un comitato, un’entità che renda gli imprenditori partecipi e attivi in ogni nostra scelta. Alcuni hanno già aderito, molti altri ci seguiranno. Al momento la nostra priorità è lavorare bene e senza fretta per raggiungere gli obiettivi, ma il futuro del Foggia sarà all’insegna della totale condivisione.»

Breve intervista all’Avvocato Roberto De Rossi
D.: Avvocato, per lei che ha la mamma di Vico, che effetto fa tornare qui dove nel ’92 il Foggia di Zeman e Casillo dipinse una giornata storica al Monte Tabor, oggi che tocca a lei difenderne legalmente i colori?
Avv. De Rossi: «Torno a Vico sempre con grande piacere. Manco, in realtà, da molti anni ma camminare tra le strade del paese mi fa sentire a casa. Quella del ’92 fu una perla per Vico, una giornata storica che spero riusciremo a replicare in futuro. Ritornare a Vico con la famiglia Casillo non è un semplice impegno professionale e istituzionale, ma la chiusura di un cerchio d’affetto e di storia nel nome delle mie radici.»
D.: Rappresentare legalmente questa gloriosa società deve essere un onore e un onere immenso. Quando difende il Foggia, quanto pesa sapere di tutelare non solo un club, ma la passione di un’intera provincia e l’orgoglio di questo Gargano?
Avv. De Rossi: «Pesa sicuramente tantissimo, ma è un carico che porto con orgoglio anche alla luce delle mie origini. Quando scrivo atti, vado in udienza o partecipo ad incontri professionali ed istituzionali in rappresentanza del Foggia Calcio sento il battito di un intero popolo. Rappresentare il Foggia Calcio con la presidenza Casillo, che ha fatto la storia del calcio, significa ancor di più difendere il riscatto e l’anima di questa terra, compresa la mia Vico.»
Michele Lauriola




