Il Collettivo InApnea a Bruxelles per parlare del Sin Manfredonia

Si è svolto il 5 e il 6 febbraio a Bruxelles, presso la sede del Parlamento europeo un incontro promosso dalla eurodeputata Eleonora Forenza (GUE/NGL), grazie al quale si sono potuti incontrare e confrontare diversi movimenti pugliesi che lottano per i Beni Comuni e la Giustizia ambientale nei territori. Con noi c’era il Comitato pugliese Acqua Bene Comune, Comitato per la tutela della Valle d’Itria, rappresentanti del movimento NO TRIV, oltre che diversi accademici impegnati nella salvaguardia dei beni comuni.
In rappresentanza della comunità manfredoniana, siamo intervenuti per parlare del SIN Manfredonia (Sito di Interesse Nazionale per la Bonifica, ovvero il sito exEnichem). Oltre a far conoscere la disastrosa storia dell’impianto e l’appassionata lotta dei cittadini sipontini per la salute, abbiamo fatto emergere le nostre preoccupazioni in merito allo stato della bonifica, alla mancata caratterizzazione di alcune aree e ai parziali se non inesistenti resoconti dei piani di bonifica – in alcune aree mai portati a compimento.
Drammatica è la situazione che si evince dalla relazione finale della ”Indagine conoscitiva sulla stato di salute della popolazione e dell’ambiente nella Città di Manfredonia” dell’Istituto di Fisiologia clinica del CNR.
Abbiamo chiesto, quindi, alla presenza di giornalisti nazionali e internazionali, che gli organi istituzionali diano seguito alle promesse di chiarezza e trasparenza più volte fatte e che l’azienda Syndial (gruppo Eni), proprietaria della maggior parte delle aree del SIN Manfredonia, renda conto dello stato della bonifica e dei fondi finora utilizzati. Vogliamo sottoporre l’operato di Syndial ad un processo partecipato di trasparenza e chiarezza, con verifiche da parte di esperti indipendenti e completo accesso da parte dei cittadini alle informazione relative all’emergenza ambientale e alle sue conseguenze sulla salute.
Chiediamo infine che, alla luce del principio del contraddittorio, i collettivi, le associazioni e i comitati cittadini impegnati nella lotta all’inquinamento causato dall’industria chimica possano partecipare in modo attivo ed efficace al processo decisionale sul futuro della bonifica.
“Se sentite di stare nel giusto andate avanti senza alcun timore.” (Nicola Lovecchio, operaio vittima di Enichem)

Nel video potrete vedere l’intervento della giornata del 5 febbraio. Il giorno successivo si è tenuta una conferenza stampa con i giornalisti presenti nella sala stampa.




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