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Guardia Costiera, sequestri in due ristoranti etnici a San Giovanni Rotondo

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SAN GIOVANNI ROTONDO – Nonostante il fitto impegno legato all’attuale stagione balneare, la Guardia Costiera di Manfredonia non abbassa la guardia sulla sicurezza alimentare. Nelle scorse ore, i militari hanno portato a termine con successo due distinte operazioni di polizia marittima, mirate a garantire la corretta commercializzazione dei prodotti ittici e a tutelare la salute pubblica.

Le ispezioni, coordinate dal 6° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Bari, si sono concentrate su alcuni locali di cucina etnica del territorio.

I Dettagli degli Interventi

I controlli hanno portato all’individuazione di gravi irregolarità, legate in particolar modo all’impossibilità di ricostruire la filiera degli alimenti somministrati. Nello specifico:

  • Prima operazione: All’interno di un ristorante etnico, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro ben 80 kg di prodotti ittici completamente sprovvisti della documentazione necessaria ad attestarne la provenienza. Al titolare dell’attività è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 2.000 euro.
  • Seconda operazione: Un’ispezione analoga in un secondo esercizio commerciale etnico ha portato al sequestro di ulteriori 27 kg di pesce privo di tracciabilità. Anche in questo caso, nei confronti del titolare è scattata una sanzione di circa 2.000 euro.

I Rischi per i Consumatori

Come sottolineato dalle Autorità, l’assenza di tracciabilità non è una semplice mancanza burocratica, ma rappresenta un grave rischio per i consumatori. Senza la documentazione idonea, infatti, risulta impossibile verificare l’effettiva provenienza del pescato e accertare che siano state rispettate le rigide norme igienico-sanitarie e le condizioni di conservazione previste lungo l’intera filiera.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia Costiera — in dipendenza funzionale dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste — nella vigilanza sulla filiera della pesca. L’obiettivo primario resta quello di verificare il rispetto delle disposizioni nazionali e internazionali a tutela delle risorse ittiche, dell’ambiente marino e, soprattutto, del consumatore finale.

La Guardia Costiera ha fatto sapere che i controlli a tappeto sul territorio proseguiranno anche nei prossimi giorni per contrastare ogni eventuale irregolarità nel settore della ristorazione.


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