
Forza Italia ci va giù pesante nell’attaccare Rotice. Riferimenti anche alla compagna dell’ex sindaco
Liliana Rinaldi: “Rotice ha tolto la possibilità alla sottoscritta di lavorare alla Provincia per la città. I finanziamenti alle scuole sono arrivati anche grazie al mio impegno. Ho indossato la fascia con onore”
Marco Di Bari: “Abbiamo avuto una gestione padronale del Comune, con un uomo solo al comando con i suoi consiglieri personali, dediti al pettegolezzo. Forza Italia è stata trattata solo come una ruota di scorta, noi dovevamo solo alzare la mano. Nei prossimi mesi c’è una sfida per Manfredonia e Forza Italia ci sarà”.
Giuseppe Basta: “La conferenza stampa di Gianni Rotice è stata piena di rabbia, ha attaccato anche personalmente, come io potrei parlare della compagna del sindaco e della sua famiglia. Rotice è legittimo possessore di un podere che è abusivo, Lucia Trigiani si è dimessa e lui? La mia vicinanza al Corpo di Polizia Municipale. Sull’appalto del Cimitero si è agiti nel rispetto della legge, abbiamo agito con urgenza tramite Mepa.“
“Gianni Rotice aveva un piano da gennaio, quello di avere un monoblocco con una sola lista, composta da yes man. Forza Italia gli era di notevole intralcio.”
Continua l’ex vicesindaco di Forza Italia.
“Avevamo dei dubbi sulla gestione della questione di Borgo Mezzanone, avevamo bisogno di una serie di chiarimenti. Vincenzo Di Staso è stato il primo a porre la questione di fiducia a Gianni Rotice, è stato il primo a raccogliere le firme per le dimissioni nel gruppo di Forza Italia.“
“Publiparking gira i soldi sul conto del Comune di Manfredonia, dopo averli incassati. Nulla è stato fatto sul caso, nonostante i solleciti. Potrei parlare di tante cose, ma dal punto di vista politico voglio fare un passaggio: Rotice strumentalizzò Pecorella per attaccare Forza Italia. Poi ha attaccato anche Pecorella: questo fa parte del progetto che vi ho anticipato“
“Rotice non è in grado di governare manco la propria testa”
“Sull’ARO FG1 ha detto una bugia: le parole hanno un peso”.
“Successivamente alle mie dimissioni, ci siamo incontrati. Mi ha detto che ero il suo miglior assessore e che saremmo tornati al nostro posto se avessimo lasciato solo Giandiego Gatta“.
Giandiego Gatta, on. Forza Italia: “Io volevo conoscere le cose, volevo conoscere i fatti. Faccio fatica a comprendere Gianni Rotice. Faccio politica da quando sono nato, non ho mai assistito ad un intervento così volgare. Sputa rabbia e veleno”.
“Chi manca di rispetto non può essere mio amico manco nella vita”.
“Alla Provincia doveva spaccare il centrodestra per consegnare il comando ad Emiliano. Manfredonia ha perso un punto di riferimento, che è Liliana Rinaldi. Ed io sarei l’artefice del suo scioglimento? No, è stata una sua consigliera, di una sua lista (Sara delle Rose ndr). Ma è stato meglio così.”
Giandiego Gatta non si candiderà a sindaco: “Lo faccia lui”.
“Io ho fatto l’impossibile per salvare il Governo cittadino, ma lui su Facebook ha scritto di aver ritirato la delega a Giuseppe Basta. Nessun sindaco abbia compiuto un’azione del genere. Una mortificazione della democrazia”.
“Giandiego Gatta a Manfredonia ha sempre vinto. Lui ha contribuito la mia campagna elettorale, ma è previsto dalla legge. Sono contribuzioni volontarie e liberali” dice l’onorevole di Forza Italia.
Sulla richiesta di candidatura a sindaco di Manfredonia: “Pensano che sia stato eletto solo a Manfredonia, ma in realtà era un collegio uninominale. Cosa dovrei dire agli abitanti di Canosa o Cerignola? Dovrei dire loro ‘Scusate mi sono sbagliato? Lascio e mi candido a sindaco di Manfredonia’. Candidati tu Gianni Rotice”
E sul futuro candidato sindaco: “Non dispongo di un profilo di un sindaco di tutta la città, voglio cercarlo insieme a voi”.


