Foggia, commenti di odio e razzismo per l’istituzione di una moschea a Foggia. Strippoli: “Amareggiato”

Foggia, commenti di odio e razzismo per l’istituzione di una moschea a Foggia. Strippoli: “Amareggiato”
“Foggia 18 febbraio 2026 – MOSCHEA DI CAPITANATA
Leggere certi commenti carichi di odio, razzismo e xenofobia in merito all’avvio dell’iter ministeriale (non c’entrano le solite offese alla Sindaca) per l’istituzione di una moschea a Foggia è profondamente amareggiante. Prima di lasciarsi andare a facili populismi, sarebbe opportuno ristabilire alcuni punti di realtà e di civiltà.
In primo luogo, l’Italia è un Paese laico: la nostra Costituzione garantisce e tutela la libertà di culto per ogni individuo. Non stiamo inventando nulla di nuovo; esistono già numerose moschee e luoghi di culto islamici su tutto il territorio nazionale, integrati nel tessuto sociale delle nostre città.
È inoltre paradossale, se non ipocrita, protestare oggi quando a Foggia esistono già da tempo sale di preghiera riconosciute. Opporsi alla creazione di una moschea ufficiale significa, nei fatti, pretendere che i fedeli continuino a pregare in luoghi angusti, poco dignitosi e privi di decoro.
Perché negare un luogo che garantisca dignità a una comunità composta da migliaia di persone che vivono e lavorano con noi?
Questo percorso, tra l’altro, non nasce dal nulla ma vede una larghissima partecipazione di tante comunità diverse, a dimostrazione di una volontà di integrazione reale e trasparente.
Infine, una riflessione teologica e culturale: parliamo di una religione abramitica che venera lo stesso Dio e che riconosce e rispetta profondamente la figura di Gesù, annoverandolo tra i suoi profeti più importanti. La paura del diverso spesso nasce dalla semplice ignoranza dell’altro.
Foggia e i foggiani sanno essere migliori di questo clima d’odio. Dimostriamo di essere una comunità matura, accogliente e rispettosa della legge e della dignità umana.”
Francesco Strippoli
Consigliere comunale


