Politica Capitanata

Foggia Città 30: il coraggio di una scelta di civiltà per una città più sicura e vivibile

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Foggia Città 30: il coraggio di una scelta di civiltà per una città più sicura e vivibile

Ancora una volta Europa Verde torna a chiedere con forza che questa amministrazione abbia il coraggio politico di compiere una scelta di campo netta, andando anche controcorrente rispetto a un senso distorto della libertà che purtroppo pervade ancora molti nostri concittadini. C’è un’idea radicata e pericolosa che vede l’automobile non come un mezzo di trasporto, ma come un elemento fondante e intoccabile della propria libertà personale, una sorta di diritto inalienabile a correre tra le vie cittadine. Chiedere oggi di rallentare, di porre dei limiti a questa frenesia motorizzata, sembra quasi un tabù, un’impresa ardua quanto chiedere agli americani di rinunciare alle armi; eppure, è proprio qui che si misura la statura di una classe dirigente. Una amministrazione che si definisce progressista e di sinistra ha il dovere morale di difendere la comunità, di proteggere i più fragili e di porre fine a quel terribile stillicidio di vite spezzate sulle nostre strade, persone spesso investite proprio lì dove dovrebbero essere più al sicuro, lungo strisce pedonali sbiadite o poco visibili.

Sappiamo che imporre limiti può generare un’impopolarità momentanea, ma la politica non può vivere di consenso immediato: è un dovere avere visione e agire per il bene comune a lungo termine. Non si tratta di opinioni, ma di evidenze scientifiche che non possono essere ignorate. L’istituzione delle “Zone 30” nelle aree urbane non è un vezzo ideologico, ma uno strumento urbanistico e sociale che ha dimostrato di salvare vite. I dati provenienti da oltre 40 città europee parlano chiaro: dove si è rallentato, si è osservata una riduzione media degli incidenti del 23% e, dato ancora più cruciale, un crollo del 38% delle lesioni gravi. È una questione di fisica, prima ancora che di codice della strada: ridurre la velocità aumenta drasticamente il tempo di reazione dei conducenti e accorcia lo spazio di frenata, facendo spesso la differenza tra la vita e la morte per un pedone o un ciclista. Città italiane come Bologna e Firenze stanno già tracciando la strada, dimostrando che questi benefici sono replicabili anche nel nostro tessuto urbano, specialmente nelle aree ad alta densità abitativa.

Ma il limite di velocità è efficace solo se parte di un disegno urbano complessivo: non basta piantare un cartello, serve ridisegnare la città per le persone e non per le macchine. Un approccio che porta con sé benefici ecologici enormi, spesso sottovalutati. Rallentare il traffico significa anche abbattere acustico anche del 50%, che sono piaga invisibile che mina la salute psicofisica dei cittadini. Nelle strade residenziali e in prossimità di scuole e parchi, le Zone 30 garantiscono una riduzione del rumore tra i 3 e i 5 decibel, grazie al minor rombo dei motori e al minor attrito degli pneumatici. A tutto questo si aggiunge l’impatto determinante sulla qualità dell’aria che respiriamo: una guida più fluida e meno aggressiva, tipica delle zone 30, riduce le continue accelerazioni e frenate, abbattendo significativamente le emissioni di polveri sottili derivanti dall’usura di freni e pneumatici e i gas di scarico, proteggendo così i nostri polmoni da veleni invisibili ma letali. 

Esempi virtuosi come Bruxelles e Parigi ci insegnano che è possibile trasformare il caos urbano in uno spazio di convivenza civile e se è possibile in metropoli lo sarà ancora più facilmente in una piccola città. Foggia ha bisogno di questo respiro, ha bisogno di ritrovare una dimensione umana in cui la strada torni ad essere uno spazio pubblico di relazione e non un semplice corridoio di scorrimento veloce dove scaricare le proprie nevrosi. Chiediamo quindi all’amministrazione di non avere paura, di guardare oltre la polemica del giorno dopo e di regalare a Foggia un futuro in cui la fretta non valga mai più della vita di un cittadino.

Il coportavoce  di Europa Verde provinciale​​​                                Europa Verde Foggia

          Avv. Innocenza Starace  ​​  ​​                   dott. Vincenzo Rizzi

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