Fantaghirò, la serie fantasy arriva su Disney Plus: ecco quando
La storica serie con protagonista Alessandra Martines arriva in streaming su Disney Plus. Un cult italiano ancora amato da molti.

C’è un profumo di nostalgia che aleggia nel catalogo di Disney+. Da domani 5 novembre, infatti, la piattaforma riporterà in vita uno dei grandi cult della televisione italiana: Fantaghirò, la saga firmata da Lamberto Bava che, tra il 1991 e il 1996, incantò milioni di spettatori. Non si tratta solo di un ritorno tecnico in streaming, ma di un vero e proprio recupero culturale: un pezzo d’immaginario collettivo che riaffiora, tra spade, incantesimi e amori impossibili.
Fantaghirò: il ritorno di un mito
Tratta da una fiaba popolare toscana e divenuta una mini-serie internazionale, Fantaghirò fu una rivoluzione silenziosa: una principessa che sceglieva di essere guerriera, di affrontare la sorte e l’amore senza chinare il capo. Nelle scenografie gotiche e nei costumi barocchi si muoveva una protagonista fragile e indomita, interpretata da Alessandra Martines, al fianco del principe Romualdo (Kim Rossi Stuart), in un equilibrio perfetto tra romanticismo e ribellione. Quelle atmosfere, oggi definite “vintage”, conservano una grazia irripetibile, un fascino che il tempo non ha scalfito. Tra spade, streghe, cavalieri e un amore oltre ogni convenzione, Fantaghirò divenne immediatamente un fenomeno pop in Italia e all’estero. La saga originale comprende cinque film tv: Fantaghirò (1991), Fantaghirò 2 (1992), Fantaghirò 3 (1993) Fantaghirò 4 (1994) e Fantaghirò 5 (1996). Rivedere oggi tale pentalogia significa tornare a un modo di raccontare in cui la lentezza aveva valore, gli sguardi contavano più delle parole e l’amore era metafora di libertà.
Trama
Nel regno di Tuan, la giovane Fantaghirò nasce come terza figlia di un re deluso dal non aver avuto un erede maschio. Ribelle e curiosa, cresce sfidando le regole imposte dal suo tempo, fino a travestirsi da uomo per combattere in duello contro il principe Romualdo, suo nemico designato. Ma nel momento in cui le spade si incrociano, tra i due nasce un sentimento più forte della guerra. Intorno a loro, streghe, incantesimi e profezie si intrecciano in un mondo sospeso tra il sogno e la leggenda, dove l’amore diventa la vera arma capace di rompere ogni maledizione. Fantaghirò diviene così il simbolo di una libertà che osa sfidare il destino. La storia della bella principessa guerriera è un viaggio tra memoria e magia, un ponte tra chi ha vissuto in pieno questo cult negli anni ’90 e chi lo scoprirà per la prima volta, magari su un tablet o uno smartphone, ignaro di quanto tale fiaba abbia segnato una generazione. Un ritorno che emoziona e fa riflettere: perché alcune storie, come certe canzoni e certe storie non passano mai davvero di moda. Piccola curiosità: pochi ricordano che, nel 2000, Fantaghirò tornò in versione animata grazie a una coproduzione tra Italia e Spagna. Realizzata da Mediaset, Telecinco, Planeta 2010, e EF&C e BrB Internacional, la serie fu trasmessa su Italia 1 la domenica mattina, conquistando i più piccoli con una grafica vivace e un tono più fiabesco rispetto alla saga originale. Pur ispirandosi liberamente ai film di Lamberto Bava, il cartone accentuava gli elementi magici e avventurosi, popolando il mondo di Fantaghirò di nuove creature, regni incantati e streghe dai poteri straordinari.



