Cronaca Estera

Erfan Soltani ucciso in carcere? È giallo

Israele annuncia la morte del 26enne arrestato durante le manifestazioni, ma un'ong smentisce. Intanto le autorità confermano 5mila vittime.

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Mistero sulla sorte di Erfan Soltani, il giovane di 26 anni diventato simbolo delle proteste che stanno scuotendo l’Iran. Secondo fonti israeliane sarebbe stato “brutalmente ucciso” in carcere, ma un’organizzazione non governativa afferma che è ancora vivo.

Le due versioni contrastanti

L’account X del ministero degli esteri israeliano in farsi ha diffuso la notizia dell’uccisione di Soltani mentre era in custodia delle autorità della Repubblica Islamica. Il giovane era stato arrestato l’8 gennaio a Fardis, vicino Teheran, e condannato a morte con l’accusa di propaganda contro il sistema islamico. Tuttavia l’ong Hengaw ha smentito categoricamente, affermando che il ragazzo è vivo e che la famiglia lo avrebbe incontrato di recente.

Il bilancio delle proteste

Un funzionario iraniano ha confermato che almeno 5.000 persone sono state uccise durante le manifestazioni che da settimane infiammano il Paese. La Guida suprema Ali Khamenei ha accusato Donald Trump di essere “colpevole per le morti, i danni e le calunnie” rivolte alla nazione iraniana. Il leader religioso sostiene che le proteste siano state pianificate dagli Stati Uniti.

La situazione resta incandescente

Internet è stato parzialmente ripristinato in alcune aree del Paese dopo giorni di blackout totale. La comunità internazionale continua a chiedere il rispetto dei diritti umani e la liberazione dei manifestanti arrestati. La sorte di Soltani resta al centro dell’attenzione mondiale.

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