
Erasmus, il Presidente del Consiglio degli Studenti Mundo: «Un caso isolato non offuschi né l’immagine di migliaia di studenti onesti né la credibilità del nostro Ateneo»
In merito alla vicenda riportata oggi dagli organi di stampa, relativa a un presunto illecito nel Transcript of Records di una studentessa in mobilità Erasmus, interviene Vincenzo Mundo, Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Foggia.
«Ho appreso la notizia come tutti, e la prima considerazione che desidero affidare a questo comunicato è una questione di equità. Non è giusto che un episodio isolato, per di più ancora tutto da accertare, finisca per definire l’immagine di un’intera comunità. Ogni anno sono centinaia gli studenti che partono da Foggia per svolgere parte del proprio percorso di studi all’estero, e lo fanno ormai da anni, con continuità e con risultati. Conosco gli studenti di questo Ateneo e so cosa significhi affrontare un’esperienza Erasmus: lasciare la propria città, sostenere esami in una lingua straniera, rappresentare Foggia e l’Italia a mille chilometri di distanza, con impegno e dignità. È di loro che dovremmo parlare oggi, non di un singolo caso isolato.
Sulla vicenda in sé la mia posizione è netta. E’ stata avviata un’indagine e va rispettata fino in fondo, con tutte le garanzie e la presunzione di innocenza che spettano a chiunque. Saranno poi le istituzioni e gli organi competenti ad accertare i fatti, non la cronaca. E confido che ciò avvenga con il rigore necessario.
Desidero però sottolineare un aspetto che ritengo fondamentale. Di fronte a quella segnalazione, l’Università di Foggia ha avviato con tempestività e trasparenza un procedimento di accertamento. È questo il segno di un’istituzione credibile. Un Ateneo serio non è quello a cui non accade nulla, bensì quello che, quando qualcosa accade, lo affronta senza sconti e con responsabilità. E parliamo di un Ateneo che sull’internazionalizzazione sta investendo con convinzione da anni, ampliando accordi, sedi partner e opportunità di mobilità per i propri studenti, con non pochi sforzi. Un lavoro serio e strutturato che non può essere messo in ombra da un singolo episodio. Di questo occorre tenere conto, prima di lasciare che una vicenda isolata offuschi anni di impegno di studenti, docenti e personale.
Vi è inoltre una preoccupazione concreta che ho il dovere di rappresentare. Vi sono quattro studenti, regolarmente selezionati e pronti a partire, del tutto estranei a questa vicenda. Sarebbe una grave ingiustizia se fossero loro a pagarne le conseguenze. Chiedo pertanto, con fermezza, che le partenze già previste siano garantite e che il programma Erasmus dell’Università di Foggia sia pienamente tutelato, nel segno della fiducia reciproca che deve continuare a legare il nostro Ateneo ai suoi partner europei.
L’Erasmus non è soltanto un programma di mobilità, ma un’opportunità di crescita personale, accademica e umana che negli anni ha formato migliaia di studenti. Per questo ritengo sia dovere di tutti tutelarne la credibilità, senza permettere che una vicenda ancora tutta da accertare comprometta il lavoro svolto dall’Ateneo e il percorso di tanti studenti che ogni giorno rappresentano l’Università di Foggia con serietà e responsabilità.»Vincenzo Mundo
Presidente del Consiglio degli Studenti
Presidente dell’ Associazione studentesca Area NuovaSenatore Accademico per l’Area Medica
Università degli Studi di Foggia


