
Come fare un’analisi mercato professionale? Posta così, la domanda si apre a mille risposte differenti, giacché un intervento di questo tipo porta con sé la necessità di partire dalla genesi, ossia dallo stesso significato dell’espressione analisi di mercato.
Quando si apre un’attività, quando si pensa di avviare una nuova start up, quando si vuole dar vita a una nuova proposta, il primo banco di prova per l’ideatore è rappresentato dalla necessità di capire se esista uno spazio all’interno del quale l’ipotesi di lavoro possa prendere forma.
Non stiamo discutendo di un ambito ben preciso, s’intende, bensì del passo precedente, ossia di quel momento a partire dal quale qualcuno ha in testa di buttarsi in una nuova avventura e, prima di farlo, ha la prontezza di fermarsi un attimo per comprendere se la medesima abbia le gambe per andare avanti, oppure se il fallimento sia dietro l’angolo.
Si tratta, insomma, di individuare l’area di riferimento che sia terreno fertile per la successiva crescita dell’intuizione che vogliamo sviluppare. Perché ciò sia, bisogna sapere come fare un’analisi di mercato professionale e muoversi in tale direzione.
Passare dall’idea all’attuazione della stessa
Di idee ne è pieno il mondo. Nella testa di chiunque, infatti, spesso e volentieri frulla qualcosa che, almeno sulla carta, potrebbe risolvergli la vita. Vale per gli imprenditori affermati, vale per chi ha nell’ideazione il suo lavoro, vale per coloro che, per qualche motivo, incappano quasi casualmente in quel qualcosa che li entusiasma al punto dal volerlo realizzare.
A questa prima fase, è evidente, non può non seguire un’analisi. Chiunque, infatti, capisce che per dare sostanza a un proposito è necessario mettersi a tavolino, concentrarsi sulle leve per andare a segno, indagare i fattori di rischio e il pubblico – o la clientela – di riferimento. Una volta ben chiaro il percorso, sarà più facile muoversi. Spesso, peraltro, in questa fase ci si blocca, ossia le probabilità che le risposte non siano adeguate alle aspettative fanno sì che non ci si metta nemmeno a correre. Come fare un’analisi di mercato è, quindi, il vero punto nodale. Se questo passaggio è fatto bene, con persone esperte che sanno come operare in questo contesto, il quadro che ne uscirà, bello o brutto che sia, aiuterà i protagonisti a non cadere in errore, ovvero in facili entusiasmi destinati a svanire in un battere d’ali.
Una ricerca di mercato, insomma, è un tassello insostituibile per comprendere quanto ciò che abbiamo in testa possa davvero messo a terra.
Valutare i pro e i contro conviene a tutti
Il momento storico che stiamo attraversando non è dei migliori. Le difficoltà in ordine all’approvvigionamento energetico, per esempio, sono un indicatore che fino a pochi mesi fa quasi nemmeno era preso in considerazione ma che ora, invece, rappresenta un elemento insostituibile di qualsiasi indagine propedeutica ad un’azione sul mercato.
Di queste valutazioni prima di avviare qualsivoglia attività ce ne sono da mettere in fila a decine. Chi non l’ha mai fatto, in fondo, nemmeno vede il rischio potenziale connesso a non approfondire con la necessaria attenzione alcune questioni basilari.
Farlo, di contro, è essenziale. Lo è per capire prima che il danno sia fatto l’insussistenza dell’occasione che crediamo di aver incontrato sulla nostra strada; lo è per comprendere quanto il lavoro da compiere sia duro e, di conseguenza, quali siano le risorse da mettere in campo, siano esse economiche, fisiche o anche solo mentali.
Come fare un’analisi di mercato, individuare le modalità alla base delle valutazioni da compiere sono passi delicati che non possono essere sbagliati. L’inciampo che potrebbe derivare da disattenzioni dovute all’inesperienza, del resto, è evidentemente ben più pericoloso rispetto al tempo da investire per costruire le basi del cammino successivo.
L’entusiasmo è una leva, ma da solo non basta
Essere convinti di ciò che si vuole fare è un requisito fondamentale. Non è sufficiente, tuttavia, affinché l’idea diventi realtà. Questo perché la convinzione del singolo, pur forte che sia, non è in grado di sorpassare i vincoli della realtà con cui lo stesso è costretto a confrontarsi. Se non lo si sa fare da soli, il come effettuare un’analisi di mercato (le modalità cioè con le quali la realtà va indagata) va lasciato a chi del campo è un professionista. Affiancarsi a chi sa fare, in fondo, non è un errore, ma la miglior ricetta possibile per non sbagliare.


